A cosa serviva il gas nei campi di sterminio? A disinfettare. E la picana argentina? Ad accendere il gas del fornello dice monsignor Laise. Del resto si sa che, secondo Mengele, i divaricatori, i tondini di metallo acuminato, i bisturi, i tronchesini, gli estrattori e le cesoie che trovarono nel suo “ufficio” servivano a fare la manicure ai suoi pazienti. Una questione di igiene, quando erano già stati addormentati col gas, dopo la depilazione. Ma la volatilità, l’ambiguità del gas, la sua ricchezza fatta di nulla, il suo arcano essere e non essere, hanno qualcosa a che fare anche con la violenza di Tisiano Boarotti, l’arzillo ottantaduenne di Avesa che nel solito ufficetto postale, dove era andato a pagare la bolletta del gas, ha sentito Pino, Gino, El Seola e Toni (età complessiva 364 anni) che si lamentavano di furbi e oscuri zingari che rapinano gli anziani. Veloci, falsi, meschini, violenti, porci, ladri e poi ancora “maledeti fioj de na rojasa”, “ghe vorìa la camara a gas”. L’insicurezza e la “non sicurezza” di essere sicuri sono delle brutte bestie con cui convivere. Pagato il cedolino trimestrale Tisiano, in preda alla paura e tremando come una foglia, si è barricato in casa a doppia mandata. Continua a leggereA tutto gas
A cosa serviva il gas nei campi di sterminio? A disinfettare. E la picana argentina? Ad accendere il gas del fornello dice monsignor Laise. Del resto si sa che, secondo Mengele, i divaricatori, i tondini di metallo acuminato, i bisturi, i tronchesini, gli estrattori e le cesoie che trovarono nel suo “ufficio” servivano a fare la manicure ai suoi pazienti. Una questione di igiene, quando erano già stati addormentati col gas, dopo la depilazione. Ma la volatilità, l’ambiguità del gas, la sua ricchezza fatta di nulla, il suo arcano essere e non essere, hanno qualcosa a che fare anche con la violenza di Tisiano Boarotti, l’arzillo ottantaduenne di Avesa che nel solito ufficetto postale, dove era andato a pagare la bolletta del gas, ha sentito Pino, Gino, El Seola e Toni (età complessiva 364 anni) che si lamentavano di furbi e oscuri zingari che rapinano gli anziani. Veloci, falsi, meschini, violenti, porci, ladri e poi ancora “maledeti fioj de na rojasa”, “ghe vorìa la camara a gas”. L’insicurezza e la “non sicurezza” di essere sicuri sono delle brutte bestie con cui convivere. Pagato il cedolino trimestrale Tisiano, in preda alla paura e tremando come una foglia, si è barricato in casa a doppia mandata. Continua a leggere







Amiamo dormire in pieno centro nelle vostre belle città. Soprattutto d’inverno.
Starà lucidando gli stivaloni e la Luger Stefano Andrade Fajardo.
