Schiaffi al disgusto ricorrente

Cacciatorpedoni! Roboanti areopagi!
Giarnicotonblù!
sss-brof-fe-ddi-ppearà!
Fra cento anni nacque il futurismo!
Camerieri,
Fiume è Traghetta-Ta-Ta-Tabile!
cccc-che-Tà-Tà-ca-gà!
Buttatevi di faccia dal vapore Modernità!

Il L’ombroso, foriero di prodi scintille divulgatrici, plaude e fiero saluta i valorosi e impavidi futuristi che addì 9 febbraio 2009, dalla maestosa Torre che sovrasta il salotto degli Spritz, cercarono di scuotere l’ubertosa cittadinanza. Issatisi in su la cima per svettar su tutti, facean librare nell’aere ottomila volantini con l’incitamento alla sedizione contro la città passatista (http://ilveronese.it/sito/vedi_articolo.php?id=826).
Ci uniamo al monito degli intrepidi internazionalfuturisti per l’abolizione della veronesità e dell’incameramento maniacal-fascista delle imprese futuriste.

E per l’occasione ghiotta, il tredicesimo suonetto d’Ugo Sau, aviatore.

Chei magnamerda i fa de chele robe
i inegia a un tal Mafarka, futurista,
zioccan, ela o no ela mia na svista?
chel là l’è negro, come le carobe!

 

Lefevriani!

Gli omerTosi e il loro Bricolage di cazzate

Cascano dalle nuvolette, fanno finta di non conoscerli, di non averli nutriti e finanziati. Sono quei briconcelli degli omerTosi, un pastiche demodé e anche un po’ fetentòn di legaioli con gli occhi iniettati di fervore religioso, amici di nazisti e fascisti locali, che non riconoscono più gli amici d’una volta.
Poi, messi all’angolo, quando la stampa ne parla ed escono imbarazzanti foto, marcia indietro… li conoscono sì, ma però li disconoscono. Come Flavio: dice che al tempo del rosario antigay a cui partecipò nel 2005, come faceva a sapere che i preti filonazisti negavano la Shoah, porco mondo?!
E poi ne è passato di tempo, ora il primo cittadino crede nel rispetto, nella tolleranza e nel libero amore.
Allora perché l’altro giorno ci va a portare i saluti, ai negazionisti?
E, primo cittadino, sai cosa pensano dello sterminio gli amici squadristi di cui ti circondi?. "Scoprilo" Flavio, leggendo i libri che pubblicizzano.

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Ah Ah Ah, che da ridere che te fe!

Piccolo scherzo del consiglio comunale ai danni dei ragazzi aggrediti in Piazza delle Poste. Del resto, che danno è senza una bella lista di beffe?

La notte del 3 Gennaio 2009 alcuni sprovveduti festeggiano un compleanno in un’osteria di Piazza delle Poste. Non sono attivisti politici, non sanno che da qualche mese la gestione di quel bar è stata acquisita da Ivo Spada, noto promotore dell’amore universale e avversario di qualsiasi deriva autoritaria di cento chili per cm quadrato. Entrano dei bravi butei, inneggiando cori razzisti e sessisti. Gli sprovveduti si lamentano, soprattutto le ragazze sono stanche di sentirsi dare delle puttane. Fuori dal locale, gli Hellas Boys li aggrediscono e una ragazza viene colpita in pieno volto da un posacenere.

Questo è il danno.
Poi ci sono le beffe.

 

Peli sulla lingua

In esclusiva per L’ombroso, un sacerdote dell’Istituto Antonio Provolone, Don Bruno Basa Ani, esce allo scoperto sulle presunte violenze subìte da una sessantina di ragazzi sordi ospitati nell’istituto dagli anni ’50 fino al 1984. Ecco l’intervista che ci ha rilasciato.
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Ma quale memoria?

Mentre sfrigola ancora la notizia di un clero omertoso nei confronti delle ventennali voglie di giovani carni da parte di alcuni suoi dipendenti scaligeri, mentre prosegue sui giornalini di parrocchia veronesi la beatificazione degli agnelli di Casapound che «hanno l’entusiasmo dell’età e il valore delle idee in cui credono» da parte di orianefallaci locali, mentre ancora ci si interroga sull’ondata inconsulta e irrazionale di violenza riversatasi sulla città che non ci si capacita proprio da dove provenga  né chi la fomenti, eccoci giunti alle celebrazioni per la Giornata della Memoria, ricorrenza della liberazione dal campo di sterminio di Auschwitz del 27 gennaio 1945.
Una cosa che al veronese medio interessa meno di una gnocca vestita e senza tette al motorshow seduta su un vecchio ciao piaggio ma che bisogna per forza fare sennò sai le polemiche.
Allora, in pompa magna e in Gran Guardia, il Comune e il suo sindaco si apprestano a celebrare  gli ex deportati sopravvissuti ai campi di sterminio. Poi si va al cimitero Ebraico dove si terrà una cerimonia "commemorativa con deposizione di una corona al Monumento agli Ebrei deportati da Verona".
Tutto questo martedì 27 gennaio.
E sabato 31 gennaio, cosa succede? Continua a leggere

Capa Tosta riapre la caccia

Capa Tosta: assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro del Veneto, con giusta delega anche alla Caccia, tuona da un comunicato dopo l’esplosione della bombacarta a Casapound.
«Non vorrei fosse l’epilogo della manifestazione dell’estrema sinistra che si è tenuta contro Casapound e il Blocco Studentesco sabato scorso, a Verona», lasciando intendere che nel presidio di sabato di una cinquantina di giovani e sbarbati studenti delle superiori possa nascondersi qualche bombacartarolo. Continua a leggere

CasaPetronio: la verità con le braghe calate (manca la cinta)

Sabato pomeriggio in diretta da CasaPetronio va in onda: Satyricon, con Nerone Migliornazi e altri esilaranti e priapeschi ospiti (anche il nemico del sistema, Francesco?).
Con l’occasione, ricorderemo tutti assieme – come al solito a modo nostro, ricostruendo ad hoc e censurando i filmati degli insurrezionalisti di Raitre (a riprova del loro comunismo, quell’inno alla rivolta che è "Un posto al sole") – la picaresca avventura di 10 poveri ragazzini affondati con la loro Navona dalla terribile Onda anomala studentesca (già pronta la proposta di intitolare loro una via: Martiri del movimento).
Ricordiamoli.
Per il diritto e la libertà di disinformazione, parteciperà Angiola "un colpo al cerchio e uno alla botte" Petronio.
Né furbi né fieri, solo a piede libero mazzieri.
Picaciù e HelloSpank uniti nella lotta per un sogno generazionale!

In tema, pubblichiamo un "botta e risposta" ricevuto qualche tempo fa nella casella di posta della nostra redazione.

lettera al signor amministratore… e risposta del camerata!
di Gajarda Knorr e Mussolina Tuttifrutti