Ogni forma ossequiosa che si rispetti ha le sue regolette, che è difficile infrangere, soprattutto se introiettate nel proprio status di schiavo organico.E anche se qualcuno, d’improvviso, s’inerpica cercando di negare il suo vassallaggio servile nei confronti del potere, eccolo contraddirsi involontariamente, proprio nell’utilizzo delle forme del lessico supino.
A riprova di quanto sopra, un paio di esempi.
Il primo, ad opera del compagno Roberto Bolis, transfuga da Poteve Opevaio a Povto Votondo, e approdato alla corte di Sua Santità. A palazzo è diventato, probabilmente a suon di atti di contrizione e penitenza, non solo il responsabile dell’Ufficio Propaganda ma soprattutto un fedelissimo. E si sa, basta guardare Bondi, i convertiti sono i peggiori. Continua a leggere


Primi, vogliamo essere i primi a vaticinare che ci sarà un’escalation di liquame in città.
Affollano il Valhalla della stampa inutile locale, appena sopra il volantone delle offerte del Galassia, ma poco sotto la gita al santuario di Santa Pontida a 19,90 euro.

