Archivi autore: lombroso
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Il crocefisso, lo scettro e la picana
Ovvero dell’incredibile menage tra vescovo Zenti, monarchici tradizionalisti e tonache amiche di torturatori argentini.
Magari salmodiando sull’amore cristiano. O perché no, sul peccato nel commettere atti impuri.
A Verona tutto ormai è possibile, bellezza, basta volerlo.
Facciamo un po’ il cazzo che ci pare, soprattutto se ci va di ripescare idee, uomini, azioni dalle cloache della storia.
Che nessuno si azzardi poi di tacciare i veronesi di essere razzisti o fascisti (mere strumentalizzazioni maoiste!). Al limite a noi stanno simpatici preti collusi con una delle più sanguinarie dittature sudamericane, al limite.
E allora, fiato ai tromboni, fate schioccare la vostra picana che sta per arrivare "S. Ecc. Rev.ma Mons." Juan Rodolfo "Garage Olimpo" Laise. Continua a leggere
Umilissimamente servo vostro
Ogni forma ossequiosa che si rispetti ha le sue regolette, che è difficile infrangere, soprattutto se introiettate nel proprio status di schiavo organico.E anche se qualcuno, d’improvviso, s’inerpica cercando di negare il suo vassallaggio servile nei confronti del potere, eccolo contraddirsi involontariamente, proprio nell’utilizzo delle forme del lessico supino.
A riprova di quanto sopra, un paio di esempi.
Il primo, ad opera del compagno Roberto Bolis, transfuga da Poteve Opevaio a Povto Votondo, e approdato alla corte di Sua Santità. A palazzo è diventato, probabilmente a suon di atti di contrizione e penitenza, non solo il responsabile dell’Ufficio Propaganda ma soprattutto un fedelissimo. E si sa, basta guardare Bondi, i convertiti sono i peggiori. Continua a leggere
Volevamo i cpt…
di Laga Vullin
Interi quartieri svuotati. Fabbriche senza manodopera. La vendemmia bloccata sul nascere.
La locomotiva del Nordest si è fermata.
È questo ciò che è successo nella provincia di Verona, colpita dall’incredibile sparizione di tutti gli immigrati presenti sul nostro suolo. Regolari o irregolari, appena arrivati o di seconda generazione. Uomini, donne e addirittura bambini. Tutti spariti durante la gara di nascondino della celebre manifestazione di giochi di strada “Tocatì”, che si è svolta nello scorso fine settimana.
Spaesate le massime autorità della provincia padana mentre le indagini dell’ufficio immigrati della questura non cavano un ragno dal buco.
Il sindaco Tosi è stato visto aggirarsi per Veronetta in lacrime gridando frasi sconnesse come «Abdul dove sito ‘ndà? Gò voja del to kebab!». Continua a leggere
Benvenuto Antifà!
L’ombroso dà il benvenuto a un antifascista
Gianfranco "Antifa" Fini è nella nostra città per inaugurare la via che da anni i camerati veronesi sognano. In Italia, sappiamo, è sufficiente presentare un certificato di morte per veder esentate le marachelle commesse in vita e aspirare ad un processo di beatificazione in piena regola.
Basta dimostrare di essere non vivi, al resto penseranno gli attuali revisori della storia.
Bandita la bandiera della Pace. Contiene messaggi subliminali osceni
La Giunta comunale ha impedito alla Carovana missionaria della pace di far sventolare la bandiera arcobaleno nell’incontro del 28 settembre organizzato a Verona dai comboniani locali.
Il caro leader Flavio Tosi ha spiegato ieri, in conferenza stampa a Palazzo Barbieri, le vere motivazioni che hanno portato alla decisione: la bandiera contiene messaggi osceni atti a fomentare i peggiori pensieri nella cittadinanza ed è il frutto di un complotto con la finalità di pervertire le sane tradizioni locali. Continua a leggere
La ne dirìa la nostra sitadina…
Pronto, casa Pound?… Proooooooooot
Primi, vogliamo essere i primi a vaticinare che ci sarà un’escalation di liquame in città.Lo confessiamo, nessuna meraviglia, a parte per la data di inaugurazione del 18 settembre (ci saremmo aspettati qualcosa di più simbolico: un 8 settembre, o visto che si tratta di questa città perché no, un bel primo maggio evocativo).
Nel cuore nero di Verona finalmente, e non poteva essere altrimenti, si incista infatti la nuova sensazione fascista: l’associazione dei camerati di CasaPound (con annesso bar negazionista Cutty Sark). Continua a leggere
Né destra né sinistra: nazismo
Affollano il Valhalla della stampa inutile locale, appena sopra il volantone delle offerte del Galassia, ma poco sotto la gita al santuario di Santa Pontida a 19,90 euro.Escono belli stampati a colori da due lustri.
Ogni tre per due si dicono anticonformisti.
Sono gli anticonformisti di Otto, rivista di "controinformazione giovanile" distribuita gratuitamente nei luoghi di ritrovo di questa nostra bella gioventù.
In realtà sono destronzi camuffi, la solita fuffa veronese, ma a loro piace tirarsela da strani e sentirsi tanto anti. Capirai che anticonformismo essere fascisti, razzisti e xenofobi a Verona. Continua a leggere



