Yes weekend! I giardini più giusti

Dopo alcuni mesi di tranquilla opposizione e di trattative sottobanco con l’Asse del Male, mentre in Italia succede di tutto, il Walter si è accorto che le cose non stavano andando come le immaginava fino all’altro ieri, sdraiato sul suo triclinio nel loft democratico.

Lo vediamo mentre si alza atletico dalla sua classica posizione supina urlando: «Ora è giunto il momento di difendere il nostro amato paese dalla morte e distruzione che la destra fascista vuole portare in Italia». («Fascista?», gli avrà fatto notare Minniti stupito; «sì, sì proprio fascista», avrà replicato Walter gonfiando il petto). Continua a leggere

Fascistissima

di Rivoltella Plastica

Nel dubbio, la solita menata.
Non si smentisce mai la nostra bella Verona ariana.
Adesso che hanno filonazisti e ultrarazzisti dichiarati in giunta, tornano alla luce del sole per farsi finanziare con i soldi pubblici tutta la loro ribellione antisistema.

Settembre nero

Splendide giornate di razzismo culturale

 
5 settembre

"Sicureeeezza, sicureeeezza, primavera di bellleeezza", eccoli i militi sventare con mano ferma l’affronto al decoro da parte di una indecorosa famiglia rom che riteneva di non ledere il pubblico pudore sostando per il pranzo a Bussolengo.

I caramba dicono contaminazione di suolo sacro e ripristino dello status.

I rom urlacchiano di pugni, torture, minacce, denti rotti.

A chi vogliamo credere?

Ai tutori dell’ordine nei secoli servili o ad una famiglia di divaganti, di etnia – si sa infingarda?

L’ombroso vi ama. L’odioso no.

Riceviamo e pubblichiamo il resoconto del primo torneo del gioco da noi prodotto chiamato "L’odioso", allegato in omaggio con il quarto numero del periodico.

«Cari l’ombrosi,
il 29 agosto presso il circolo Arci Kroen si è svolto il primo torneo universale de L’odioso. Serata non affollata ma presente gente selezionata.
Dopo qualche esitazione i più impavidi si sono iscritti al torneo alla faccia dell’impegno alcolico e del rischio di beccare Giovanardi, quella notte in città per testare la tristemente nota guida alla scaligera: per ogni litro al motore un gotto al guidatore.
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Asma 4.0

 

12 giugno 2012, Porto SunPUNKRATIO

di Lemon Roidy

 
Sotto il cielo piombo dell’estate più piovosa che la Città ricordasse, almeno a detta dei media mainstream,

SIGLA e poi donna mezzobusto bionda e con sorriso smagliante

«L’abbondanza eccezionale di precipitazioni dovuta al repentino cambio climatico, che sta sconvolgendo la pianura, continua a creare distruttive esondazioni in tutta la Città – recitano come un mantra tutti gli annunciatori dei principali tg – sentiamo il nostro inviato Bepi Zuanel: Bepi ci sei?».
Immagini del Bepi sotto un ombrello mixate con pioggia, fulmini e fiumi carichi di acqua. SIGLA

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Asma 3.0

ITE MISSA EST

di Lemon Roidy 

Il cuore di Vandea pulsava aritmico e sotto il tricorno finesettecentesco la boccuccia fina di Maurizio J. canticchiava "Vacanze Romane". Una canzone della sua omonima Antonella, riproposta da Dj Gregorius con il suo solito mix breakbeat di canti medievali e testi latini.
Già l’incipit, con il suo "Roma, ubi es?", rendeva la potenza pontificia dell’Urbe e il cuore vandeano di Maurizio J cominciava a pulsare. Integralista.
E non è una metafora, visto che in quell’annus domini il comitato celebrazioni Pasque Veronesi aveva speso migliaia di euro in piccoli cuori vandeani luminescenti da regalare nelle scuole.
Lui, Maurizio J., capo assoluto delle Pasque, credente Tridentino, cavaliere di Malta e di Cemento, monarchico convinto, ne portava uno sul tricorno, made in China pure quello.

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Zenti di colpa

Flavio Zenti, leghista misericordioso

«Non è mia competenza dare valutazioni sulle ordinanze comunali o sulle decisioni governative».

«La gente non deve impietosirsi di fronte a chi per la strada chiede l’elemosina. Spesso il povero che allunga la mano ha alle spalle dei delinquenti o comunque un mondo adulto che sfrutta le persone più indifese e di fronte alle quali è più facile commuoversi». Continua a leggere