Cari Fratelli e sorelle,
Vi scrivo in prossimità delle elezioni non per chiedere il vostro voto per un candidato qualsiasi – che non sarebbe etico e non avrebbe poi tanto senso – ma per uno in particolare. Anzi, per una in particolare. Io sono assolutamente sopra le parti e non voglio certamente influenzare la vostra coscienza, tanto so a che seggio votate e poi facciamo comunque i conti. Io, essendo appunto un Vescovo padano e pastore di anime so bene da che parte sta il lupo e da che parte si fa il formaggio. E da buon cristiano padano vi posso garantire che il formaggio buono lo fa soltanto la mia candidata. E lo so perché di caciotte sue me ne sono pappate un bel po’. Orbene, anche se potete pensare (e chi ve l’ha mai chiesto!) che col vostro voto andate a eleggere coloro che hanno un’interpretazione un po’ personale dello spirito evangelico, devo dirvi che bruciare campi Rom, affondare barconi pieni di migranti e recludere i superstiti in campi di concentramento, possono essere concetti cristiani apparentemente indigesti, ma se gustati assieme a una dolce caciottella alla fine possono essere tranquillamente digeriti. Vi ricordate quando alla messa di Natale ho chiamato all’altare un razzista certificato da tanto di condanna per istigazione all’odio razziale, ecco, voi tutti che avete fatto la santa comunione, vi è forse andata per traverso? Certo che no! Ed è stato per tutti voi un bel santo Natale.
Ecco allora, alle prossime elezioni se volete tenere pulita la nostra amata Padania, se volete passare ancora Natali tranquilli, se volete che i lupi non vengano a rapinare le vostre pompe di benzina, a svaligiare le vostre villette bifamiliari, a stuprare le vostre serve, a spacciare cocaina di scarsa qualità ai vostri rampolli, a controllare le vostre dichiarazioni dei redditi, ecco, mettete da parte inutili scrupoli e votate Ciccia Formaggia, una Padana DOP. E state tranquilli. Garantisco io.
Agenzia Ansia aprile 2015
27/04 (ANSIA) – Fumane (VR). L’Homo Sapiens più antico d’Europa ha 40 mila anni ed è veronese. Grande scalpore per l’iscrizione rupestre rinvenuta nella stessa grotta che pare reciti: “Padroni in caverna nostra”.
27/04 (ANSIA) – Verona. Terremoto in Nepal. Scala Scaligera dei valori. Dai titoli de L’Arena: in primo piano “Terremoto in Nepal, disperso un ventiquattrenne veronese”. In secondo piano “Nepal tra le vittime anche 2 escursionisti italiani”. Dopo le farmacie di turno e cinque pagine di risultati del calcio dilettante “più o meno 3.500 vittime fra la popolazione nepalese”.
27/04 (ANSIA) – Verona. Cimitero verticale: terzo tentativo. Dopo aver ipotizzato Fondo Frugose e Marangona, adesso si vorrebbe costruirlo alla Genovesa. Previsto anche un cimitero orizzontale per fare le parole crociate.
26/04 (ANSIA) – Verona. Ultras dell’Hellas si assentavano dai tafferugli domenicali per emettere multe contro il decoro cittadino. Continua a leggere
Bella, ciao.
L’ombroso ventinove: coloriamo il nostro grigiore
Poiché nel nostro cammino con voi accadde qualcosa di misterioso e imperscrutabile e ci accorgemmo che le vergini e gli innocenti vedevano l’ultimo numero tutto rosso, come il Nilo quand’è immondo, questo segno ci mostrò la via. Capimmo che i più puri del nostro popolo reclamavano di più, di più! E allora comprendemmo che, come tette asciutte alle labbrucce disidratate del bimbo malnutrito, nessuno sforzo da parte nostra sarebbe stato troppo oneroso per darvi quello che i vostri occhi erano ormai pronti a vedere.
Mescolammo il magenta del nostro sangue, il giallo dei nostri fegati, il ciano della nostra bile.
Meraviglia!
Sgranate gli occhi e stropicciateli e poi di nuovo spalancateli a godere quest’altro novissimo numero di L’ombroso. Li vedete anche voi i colori? Allora siate i benvenuti, ancora una volta nostri carissimi ospiti, voi soli per i quali ci smazziamo questa dolce fatica ogni quattro lune.
Venite! Venite donne operose e uomini disoccupati, portate i bambini! Ecco il numero per la famiglia. Formato famiglia, colorato come un regalo di natale, come un arlecchino a carnevale, fuori le trombette! Facciamo la festa alla famiglia!
Eccoci. Nuovi sgargianti brillanti ci abbandoniamo ancora una volta nelle bettole e nei ritrovi di nostra fiducia alla vostra distratta benevolenza. Più accattivanti che mai, portateci a casa, in famiglia, appendeteci nelle camerette dei vostri bambini, perché noi siamo meglio del papa, siamo meglio del mulino bianco, siamo timidi e colorati, siamo saggi, pazzi stracci e soprattutto gratis per voi, maledetti spilorci.
in questo numero:
– Viva la f, ma con la F maiuscola!, di Alì Tosi
– L’ombroso ama chi ama la famiglia, di Max Brododidado
– Il male minore, di Fabiana Inculamorti
– Le recensioni inopportune di Quel Brutale Finalmente
– La verità su una triste storia di satira incompresa, di Minali
– Caino vieni qua, di Il Miserabile Jean
e a farla da padrone le iperboliche illustrazioni di un manipolo impavido di amanti della famiglia tradizionale.
Agenzia Ansia marzo 2015
29/03 (ANSIA) – Verona. La Commissione parlamentare antimafia annuncia che arriverà a Verona martedì 31 marzo. Il giorno dopo in Comune sono attesi anche grossi pesci d’aprile.
29/03 (ANSIA) – Venezia. Appurato che l’autore del disastro Germanwings era un depresso e non un terrorista islamico l’assessore Donazzan ha inviato a tutte le scuole del Veneto una circolare che invita i genitori depressi a dissociarsi.
28/03 (ANSIA) – Verona. Tosi: «voglio far tornare alle urne chi non votava più». Vuole costruire un cimitero verticale apposta.
24/03 (ANSIA) – Verona. Porta le paste in parrocchia. Arrestato. «Ho sbagliato, pensavo ci fosse un rave».
23/03 (ANSIA) – Verona. Il ministro Poletti al Vinitaly: «Vedo i segni della ripresa». Era andato via sgommando. Continua a leggere
Due facce della stessa brodaglia
Se apriamo il dizionario, la prima definizione di “lega” dice: “Materiale ottenuto dalla fusione di un metallo cui vengono aggiunti uno o più elementi, in modo che acquisisca proprietà e caratteristiche particolari”.
Ecco, questo si può ben applicare anche alla storia della lega del nord che odiava i terroni e che adesso li blandisce. Alla lega si devono dunque aggiungere altri elementi oltre al federalismo d’accatto e alla secessione a parole perché acquisisca nuove proprietà e miracolosamente continui a galleggiare.
La seconda definizione del dizionario riporta: “Genere, tipo, qualità: gente di bassa lega”. Anche questa aiuta a comprendere il movimento del nord che “mai coi fascisti”.
Agenzia Ansia febbraio 2015
19/02 (ANSIA) – Verona. Profughi in caserme dismesse. Il prefetto promuove l’ipotesi. Il Comune si è offerto per mettere gratis il filo spinato.
18/02 (ANSIA) – Verona. Frasi contro i veneti, Toscani indagato. La Liga Veneta precisa che seppur Toscani non sia un terrone di merda o uno sporco negro, comunque non può permettersi di offendere il popolo veneto. Continua a leggere
Carri funebri
Agenzia Ansia Gennaio 2015
30/01 (ANSIA) – Verona. ‘Ndrangheta anche a Verona. Indagato un imprenditore con il quale Tosi e Giacino sono andati a cena. Il sindaco: «La solita spazzatura». Non si capisce se si riferisce alla cena, alla notizia o alla sua solita routine d’affari.
27/01 (ANSIA) – Verona. Per la giornata della memoria domenica 1 febbraio in Piazza Isolo alla cerimonia di commemorazione delle vittime del nazismo interverrà anche il sindaco. Ricordiamo che il nonno è morto in un campo di concentramento. Cadendo da una torretta di guardia.
24/01 (ANSIA) – Verona. A settembre 2015 a Verona, in Fiera, si terrà il Salone Europeo del Ciclismo Urbano. L’assessore Corsi premierà tutti i ciclisti che riusciranno ad arrivare indenni in bici in Fiera da Piazza Bra’.
24/01 (ANSIA) – Verona. Il cane Cedric trova 18 chili di hashish nascosti sotto terra alle Golosine. E poi dicono che i giovani non lavorano più la terra.
Charlie Akbar!
Oltre alla tristezza, la rabbia di vederli diventare involontari martiri senza diritto di replica, paradossalmente trasformati in un’icona da quegli stessi squallidi individui a cui spesso indirizzavano le loro corrosive invettive quando erano ancora in vita. Vittime sacrificali utili per chi ha sempre nutrito la bestia del fondamentalismo, per chi ha fatto dell’appartenenza identitaria una bandiera da sventolare sopra i morti, fomentando ancora una volta odi, cavalcando razzismi e giustificando stermini per preservare la propria ipotetica, ridicola purezza.
Quando invece li si sarebbe volentieri sbeffeggiati ancora e ancora. E ancora.
Non ci sono poteri buoni.
Un saluto, maestri.
Quelle e quelli de L’ombroso.





