Supplizi corporali sviliti

corsi al supplizio Il quotidiano L’Arena ha recentemente avviato la pubblicazione web di una video rubrica che ha chiamato “Sotto torchio”. L’iniziativa consiste nel sottoporre agli amministratori veronesi le domande pervenute alla redazione dal pubblico.
La credibilità di un titolo siffatto da parte di siffatto giornale che da novantasei anni è schierato regolarmente e infallibilmente con i vigenti amministratori è quanto meno dubbia, e certo approcciandoci a perdere dieci minuti del nostro tempo per vedere la torchiatura dell’assessore Corsi non ci aspettavamo di trovarci di fronte a una vera sala delle torture come il titolo suggeriva. Purtroppo. Continua a leggere

Agenzia Ansia Gennaio 2014

agenzia_ansia_head29/01 (ANSIA) – Verona. Enrico Corsi, assessore a viabilità, turismo e attività commerciali del Comune di Verona è stato ospite della video-rubrica de L’Arena “Sotto torchio”. Alla fine è uscito un liquido marron.

18/01 (ANSIA) – Verona. Spuntano alcuni scheletri durante gli scavi nell’arcovolo 58 dell’Arena. Non sorprenderebbe il ritrovamento anche di qualche vecchio armadio del vicesindaco.

16/01 (ANSIA) – Verona. Danni del maltempo: voragini sull’asfalto. Da via Carducci a San Zeno, Borgo Trento, Stadio e Parona strade gruviera. Occorrono interventi. L’assessore Corsi ha già allertato Topo Gigio.

15/01 (ANSIA) – Verona. Appello lanciato dal sindaco Tosi su L’Arena per salvare l’Arsenale: riportiamolo alla sua funzione originale: riempiamolo di armi.

14/01 (ANSIA) – Verona. Secondo un sondaggio del Sole 24 ore, i veronesi non amano più Flavio Tosi. Il sindaco ha risposto che andrà in un’altra città a cercare l’amore, anche fosse solo per un paio d’ore.

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Buoni propositi per gli anni passati

2077e4536f9fa2896618eaddfe96197f0b07e770_mForse neppure più ve lo ricordate.
Forse siete troppo giovani e magari siete anche nati quando la crisi era già cominciata da un pezzo. O magari vi siete svegliati solo ieri da un lungo sonno.
Ma forse invece anche voi ricordate di quella breve e intensa stagione in cui ogni settimana – come un dolce, catartico, non violento e pure feroce stillicidio – un onesto imprenditore italiano si suicidava. Erano imprenditori che alla loro impresa avevano dedicato l’intera esistenza, imprenditori che di norma non andavano a puttane tutte le notti, imprenditori che si sudavano la jaguar e garantivano uno stipendio ai loro lavoratori tutti i santi mesi e a natale il doppio e negli anni buoni anche il premio. Imprenditori che avevano fatto quasi tutte le carte che lo Stato e il Popolo Italiano avevano minacciosamente richiesto loro e a quello Stato e a quel Popolo avevano versato quasi tutte le imposte e i balzelli fino all’ultimo centesimo. Come bonzi orientali ogni lunedì mattina, nell’intimità dei loro uffici si bruciavano le cervella, si appendevano alle travi nel silenzio dei loro capannoni. In una scelta assoluta che a noi pareva estremo atto di coerenza. Continua a leggere

Agenzia Ansia Dicembre 2013

31/12 (ANSIA) – Verona. Piazza Bra, Capodanno 2014 da brividi con Enrico Ruggeri, Timothy Cavicchini, Daniele Ronda, Quarter Past One, Colore, Alban Fuam e Francesca Cheyenne. Alle 23:50 inizieranno i preparativi per il conto alla rovescia, sul palco il sindaco. Tutto questo ben di Dio al modico costo di 75.000 euro. E poi dite che non sapete dove andare.

20/12 (ANSIA) – Bovolone (VR). Guida il proprio furgone e viene bloccato dai finanzieri, l’imprenditore artigiano 57enne pensionato invalido, non vedente da più di dieci anni, stava consegnando i forconi per la rivoluzione.

16/12 (ANSIA) – Verona. I carabinieri avvisano: i ladri individuano le case da derubare mettendo il silicone. Molte signore della Verona bene temono per le loro tette.

16/12 (ANSIA) – Verona. “Gentleman of Verona”, il lusso in una casa. In via Cattaneo, il relais con 14 stanze e molti servizi per i clienti. Taglio del nastro con vescovo, prefetto e il gotha dell’imprenditoria. Quadri, letti e posate: ciò che piace si può comprare. Compresa la servitù.

16/12 (ANSIA) – Verona. Dall’Arena di oggi: «Tenta di darsi fuoco alla sede dell’INPS… Ignoti i motivi del gesto». Che percepisse una pensione troppo alta? Continua a leggere

L’ombroso ventiquattro: brutto figliastro di una grande madrassa

Sono finiti i bei tempi spensierati della giovinezza. Quando bastava mettere un banchetto in piazza Toscana e lanciare strali contro arabi e terroni. Quando un sindaco imberbe e veronesissimo sfilava coi camerati a braccia tese inneggiando alle pulizie etniche e al riordino della società corrotta. Quando la legge Tremonti, ultimo colpo di coda del piano Marshall, sfornava capannoni a perdita d’occhio nella bassa. Quando gli operai si sentivano dei signorotti e i commercianti a Natale concedevano ai cittadini luminarie e stelle comete da lustrarsi le pupille per tutto l’anno.
Finito. Tutto finito. Vero-niet!
Avete votato la Sironi e poi il suo fratellino borderline perché vi davano fastidio i poveri negri? Allora adesso seguiteci nel nostro sconvolgente reportage per le vie di Veronetta e godetevi fino all’ultima goccia di vodka l’indecoroso e grottesco spettacolo dei ricchi sovietici che si comprano le nostre raixe.

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in questo numero:

– VODKA AMAPA Л BEPOЉNETTЛ, di Quel Brutale Finalmente
– Vedi Veronetta e poi muori, di Robberto Saviano
– Embedded! All’inferno e ritorno, di Miserabile Jean
– Il Ciak verrà distrutto all’alba, di Minali

a rallegrarlo, iconografia consona e meno consona, siparietti umoristici inutili per una città che sprofonda già da sola nel ridicolo.

Toh, chi si rivede

cartello

Magari da domani ci saranno anche le attività sportive per i giovani virgulti al “Palazzo della Gioventù Fascista” di via IV novembre, il nuovo centro ricreativo voluto dall’amministrazione veronese che ancora una volta si distingue per lungimiranza, anticipazione del futuro e dimenticanza del recente passato. Noi crediamo sia giusto che nel cuore di questa città risorga un’istituzione abolita e seppellita nel maggio del ’45 con urgente decreto, dandole nuova dignità e lustro. Per non farsi mancare nulla, il Comune lo sta restaurando con il contributo di una ditta di ponteggi che sponsorizza l’Hellas Verona. Per noi la ciliegina sulla torta.
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Chi ha orecchie per intendere

muto

Il 3 dicembre, con tanto di taglio del nastro e bottiglione di spumante sulla murata, è stato aperto al pubblico lo sportello per l’ascolto delle vittime di reato.
È una notizia che lascia davvero di stucco. Lo sportello si trova nello scantinato di palazzo Barbieri e il servizio che offre è per l’appunto quello che promette. L’ascolto delle vittime di reato. Di quale reato? Il furto della bicicletta? O ci vuole almeno una violenza? Lo stalking certamente, il bullismo e l’usura, come no? E, non so, le vittime dei reati di razzismo? Anche quelle le ascoltiamo? Ma sì, via, ascoltiamo anche quelle! Ci mettiamo lì un muto, che ci senta bene, con delle belle orecchie a sventola. Magari gli diamo un giornalino per passarsi via e avanti, dentro il confessionale. A me m’han fregato la bici! E il muto annuisce. Io sono discriminato perché omosessuale. E il muto annuisce. Io ho la banca che mi strangola e presta i soldi per il traforo. E il muto annuisce. M’han fregato la bici! Avanti signori, avanti gli inconsolabili, chi più ne ha più ne metta. Quando lo sportello si affolla il muto indica il distributore dei numeri. Facciamo le cose con regolarità. Plin plon, 304: mi hanno spaccato la faccia in centro di notte. Plin plon 305: io ho i preti che mi si inculano i bambini. Plin plon 306: io sono perseguitato dagli avvocati del sindaco per aver riportato un paio di fatti sul giornale. Plin plon 307: io ho un’amministrazione locale che si fotte sistematicamente il pubblico. Io mi hanno avvelenato l’aria che respiro. Hanno dato sabbia da mangiare ai miei bambini. E il muto annuisce facendo leggermente oscillare le sue grandi orecchie sempre allo stesso modo.

In effetti a palazzo Barbieri si sentiva un grande bisogno di questo servizio.

Agenzia Ansia Novembre 2013

29/11 (ANSIA) – Verona. Al via “Vivi la casa style”, la kermesse fieristica dedicata alla casa, ai suoi interni e alle più incredibili forme di arredamento e di interpretazione dello spazio domestico. Ospite speciale della manifestazione l’ex vicensindaco Giacino che parlerà di ristrutturazioni a tempo di record. In effetti dopo un anno che era vicesindaco sua moglie, l’avvocato Alessandra Lodi, è passata da un reddito di 16.000 euro all’anno a 450.000 e così i piccioncini si sono comprati un condominio in borgo Trento. Giacino ha fatto il rogito dopo tre ore che aveva visto l’edificio, ne ha trasformato le soffitte in mansarde in sette giorni e ha ottenuto il permesso dell’edilizia provata in venti minuti. Rischia di finirci agli arresti domiciliari in due ore.

29/11 (ANSIA) – Verona. Inchiesta Giacino, sotto il mirino degli inquisitori un contratto di consulenza di circa 5.000 euro al mese durato un anno, stipulato dalla Bpp petroli con l’avvocato Alessandra Lodi, moglie di Giacino, impegnata nel campo dei prodotti petroliferi e gas e massima esperta nel settore delle pompe.

29/11 (ANSIA) – Verona. Sul caso Soveco l’assessore Corsi ribatte all’opposizione: «È ora di finirla di gettare fango sul comune». Giusto, proviamo qualcos’altro.

28/11 (ANSIA) – Verona. Apre in ZAI il ristorante “Hellas Kitchen”. Luca Toni si mangerà dei gol davanti alla porta.

27/11 (ANSIA) – Verona. Trovata una moneta che ha rivelato che l’Arena è più antica del Colosseo. Poi si è fatto testa o croce per decidere la data.

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Agenzia Ansia Ottobre 2013

26/10 (ANSIA) – Verona. Scandalo AGEC, corruzione dilagante, ai bambini in mensa danno da mangiare sabbia. Abituati a mandare giù merda a palate, pensavamo non ci faceste caso.

22/10 (ANSIA) – Verona. Confcommercio contraria al piano comunale di riqualificazione di Verona Sud. «Non serve costruire grandi centri commerciali. Meglio riconvertire edifici in disuso». Panico in municipio.

21/10 (ANSIA) – Verona. Il sindaco dichiara che i soldi per il traforo sono in cassaforte. Ma hanno dimenticato la combinazione.

19/10 (ANSIA) – Verona. Giovani occupano un palazzo storico in via Carducci. Per giorni fanno pulizie e manutenzione dello stabile con ottimi risultati. Non faranno mai carriera in qualche municipalizzata.

19/10 (ANSIA) – Verona. In città compaiono scritte inneggianti a Priebke e svastiche, in provincia un medico offre la tomba di famiglia al “capitano”, Bussinello inneggia al boia della Ardeatine. Altra notizia: «Nuove formazioni politiche, Flavio Tosi punta ai moderati e parte in tour per il Sud: voglio esportare il modello Verona»”.

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