Supplizi corporali sviliti

corsi al supplizio Il quotidiano L’Arena ha recentemente avviato la pubblicazione web di una video rubrica che ha chiamato “Sotto torchio”. L’iniziativa consiste nel sottoporre agli amministratori veronesi le domande pervenute alla redazione dal pubblico.
La credibilità di un titolo siffatto da parte di siffatto giornale che da novantasei anni è schierato regolarmente e infallibilmente con i vigenti amministratori è quanto meno dubbia, e certo approcciandoci a perdere dieci minuti del nostro tempo per vedere la torchiatura dell’assessore Corsi non ci aspettavamo di trovarci di fronte a una vera sala delle torture come il titolo suggeriva. Purtroppo.
Ma assistendo all’intervista a Corsi rimanemmo sbalorditi dalla blandizia dei modi e dei contenuti. La torchiatura consistette infatti in una bambina delle scuole medie che con voce bassa e incerta e piena di titubante reverenza leggeva le domande inviate dai lettori, e presumibilmente selezionate dallo stesso Corsi.
Quando la scolaretta ha letto una domanda in cui si chiedeva ragione del fatto che Verona è fuori legge per l’inquinamento atmosferico, Corsi ha risposto molto semplicemente che in Padania più o meno tutte le città sono fuori legge. È il clima. Stop. La scolaretta potè così passare alla successiva domanda.
Allora, signori miei de L’Arena, adesso vi spiego una cosa. Perché dio signore, voglio dire, ai tempi dell’inquisizione L’Arena, da che parte sarebbe stata, neh? E ai tempi del fascismo da che parte stava? E allora, come potete essere figli così degeneri da svilire fino a tal segno la nobile arte della tortura? Cosa credete, dove sarebbe finito il mondo se i torturatori di streghe avessero torchiato come voi? Quante streghe credete che avrebbero confessato? Signori de L’Arena, e credete che se i fascisti e poi i nazisti avessero torturato a quel modo i ribelli, si sarebbe anche soltanto potuto sognare l’impero che meritavamo?
E allora, signori miei, se volete fare davvero una bella torchiatura, scendete in cantina e vedrete che lo trovate qualche bel torchio da metterci sotto la mano di Corsi, e cominciate a girare la manovella, piano piano, ma per davvero, signori, per davvero, non avanti e indietro come delle penelopi smidollate, stringetegli il palmo sotto il vostro torchio, e non lasciatevi impressionare dalle prime urla, e girate, girate, ma mandateci uno grosso, non una bambina, a girare quella cazzo di manovella, e poi fategli di nuovo la stessa domanda: «Assessore Corsi, com’è che Verona è la città più inquinata d’Europa? Lei è in grado di rigettare ogni responsabilità? Lei ha fatto tutto ciò che era necessario per proteggere la salute dei veronesi?». E vedrete allora, signori miei, altro che panzane, vedrete se da quella faccetta dolorosamente inebetita non trarrete la più ampia e spontanea confessione di grave responsabilità.
E poi avanti, avanti il prossimo, e se non basta la mano, il piede, il ginocchio, il cranio!
E altrimenti la vostra rubrichetta per le scuole elementari chiamatela “Dieci minuti di bambagia”, o almeno che so, chiamatela “Cottonfioc nel culo”.

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