L’ombroso trentanove: un numero cicisbeo

Non sentite quest’aria di primavera? Non sentite l’esigenza compulsiva di ringiovanirvi, di svecchiarvi? Allegri, concittadini! È arrivato il ministro Fontana! Fuori le trombette, in alto le bandierine, presto cominceremo a sfagiolare figli come conigli, presto il nostro vecchio popolo avrà il 50% di minorenni pronti alla pugna e la nazioncina sarà di nuovo grande! Un fiume di sborra celtica, una cateratta di liquido seminale romano, uno tsunami di sperma ariano si sta per abbattere sulla nostra città come la manna che quando si stava peggio scendeva dal cielo al momento del bisogno.
Sono finiti i giorni della improduttiva masturbazione, noi doneremo il nostro fertile, mobilissimo sperma vivissimo zang tumb zang al Ministro della Famiglia Illuminissimo che ne farà l’uso che impone la natura, fecondando inconsapevoli ragazze montebaldine per garantire la sopravvivenza della specie Veronese.
È finito il tempo della confusione sessuale e della invasione delle diversità e delle teorie sui genderis che hanno rincriccato il meccanismo riproduttivo che si andava così bene su e giù a sfornare figli ai tempi della manna, oggi il Ministro ci porta un lieto lievito novello, oggi è di nuovo il tempo della sana sborra e della sacra proliferazione. Non ci dobbiamo bastare, non ci vogliamo bastare.
La nazioncina ha bisogno di nuove numerose famiglie da spremere come limoni, quindi datecene dentro, eterosessuali di tutto il mondo, unitevi, avanti, tutti insieme, fuori le trombette e in alto le bandierine!
Avanti siori, avanti, vedere per credere!
Entrate nel baraccone de L’ombroso numero 39 e ammirate la Donna col Cazzo, la mitologica creatura Zampillo, mezzo omino e mezzo fallo, pinguini asessuati e quadrumani ermafroditi, diversi organi sessuali dalle fogge inaudite, il tutto con la solita spruzzatina di cacca sopra ogni cosa con la levità e la leggerezza che da sempre connota la nostra patinatissima rivistina e sissignori tutto gratis anche per oggi, approfittate, e dopo, con calma, solo se sarete completamente soddisfatti del mezzo sollazzo, verserete il vostro soldino dentro il nostro tombino, come una briciolina di sperma secco dentro una vagina incartapecorita.
 
 
In questo numero:
 
– La Donna col Cazzo, di Fabiana Inculamorti
– Tintin, i preti, i pinguini e la questione del genere, di Elmo
– Test per attestare il frocismo, di Lapillola
– Veronesi tuti mati (per il biri), di Fede C
– Confusione sul gender, di Los Crocco
– Pulizia dei libri gender, di Alì Tosi
– Gli incubi bagnati di Zampillo, di Muco Selvaggio, Alì Tosi, Mignao
– Genesi 40-45: L’epilogo, de Il Miserabile Jean
– Trovailministro!, di G. Zacconi
– El Malmostoso, di Pastis Abeba

VRRRRBAN, bi-eco festival

VRRRRBAN

 

Anche per quest’anno avevamo scritto il nostro solito e probabilmente inutile pezzullo sul perché L’ombroso non andrà sotto il palco a ballare coi gonnelloni lunghi a motivi indiani e il mojito in mano in nome di un trasversale spirito ecosolidale al festival VRRRRBAN. Poi è sorta la querelle con i 99 Posse (a cui abbiamo già espresso in privato le nostre perplessità) e tutti a gridare allo scandalo, che è inammissibile si usurpi il diritto al roghenroll nella città dell’amore coatto. Siamo allora rimasti in attesa, come corvi gracchianti pronti a calare voraci sul bel raccolto nel campo veronese appena concimato. Vista la piega presa dalla successione degli eventi, non vediamo perché non rigirare un altro po’ il coltello tra le pieghe del torpore scaligero. Ed eccoci qui. Continue reading

L’umiliazione continua

– Ci vieni sabato al circolo delle croste?
– Cos’è?
– C’è della gente che va sul palco ma che non dovrebbe andarci e tu li prendi a lattuga e improperi. Chi ne prende di più vince.
– Boh, mi pare una stronzata.
– Eh, in effetti. Però è terapeutico, dopo sto meglio.
– E chi è che l’organizza?
– Quelli lì, dài, che non si sa chi sono e fanno il giornalino con le barzellette.
– Ma chi, L’ombroso? A me non fanno ridere.
– Boh… birretta?
– Scialla. Infilo l’infradito e arrivo.
– Scusate se mi intrometto.
– E tu chi sei, ma soprattutto che cazzo ci fai con un cappuccio calato con ‘sto caldo?!
– Su L’ombroso non ci sono barzellette. È un periodico che misura le vostre miserie umane. Scientificamente.
– Per me non hanno il coraggio delle proprie azioni e si nascondono dietro l’anonimato.
– Sarà, ma tu invece, birrette e infradito e poi?
– …
– …
– Oh, lo sai che hai un brutto carattere?
– …
– …
– Grazie.

Sabato 14 giugno 2014, all’interno della rassegna Brutti caratteri.
La quinta edizione.
Circo, non circolo.

locandina circo delle croste 2014_bassa

Buoni propositi per gli anni passati

2077e4536f9fa2896618eaddfe96197f0b07e770_mForse neppure più ve lo ricordate.
Forse siete troppo giovani e magari siete anche nati quando la crisi era già cominciata da un pezzo. O magari vi siete svegliati solo ieri da un lungo sonno.
Ma forse invece anche voi ricordate di quella breve e intensa stagione in cui ogni settimana – come un dolce, catartico, non violento e pure feroce stillicidio – un onesto imprenditore italiano si suicidava. Erano imprenditori che alla loro impresa avevano dedicato l’intera esistenza, imprenditori che di norma non andavano a puttane tutte le notti, imprenditori che si sudavano la jaguar e garantivano uno stipendio ai loro lavoratori tutti i santi mesi e a natale il doppio e negli anni buoni anche il premio. Imprenditori che avevano fatto quasi tutte le carte che lo Stato e il Popolo Italiano avevano minacciosamente richiesto loro e a quello Stato e a quel Popolo avevano versato quasi tutte le imposte e i balzelli fino all’ultimo centesimo. Come bonzi orientali ogni lunedì mattina, nell’intimità dei loro uffici si bruciavano le cervella, si appendevano alle travi nel silenzio dei loro capannoni. In una scelta assoluta che a noi pareva estremo atto di coerenza. Continue reading

Campagna abbonamenti 2013 ovvero Là dove c’era l’erba ora è tutto un fascio

H2

L’orgoglio di essere soli contro tutti; il sottile piacere di sentenziare “demo fastidio”; la gioia di condividere con tutta la famiglia un ritiro pre-campionato in Val Pusteria; saltare a piè pari ogni comunione/battesimo/quaresima causa trasferta; l’eccitazione di una crociera Hellas senza giocatori dell’Hellas; indossare una maglietta recante l’aulica scritta “Dio canela forsa Ela”; ululare contro Balotelli che è colpa sua se è nero; giocare contro ben due squadre le cui città sono adagiate alle pendici di un vulcano; cantare goliardicamente “Ti amo terrone” ad ogni bassa latitudine; sdrammatizzare sui problemi cardiaci dei giocatori avversari; cantare a squarciagola “bira, mona e pearà” nel più grande teatro a cielo aperto; presenziare attivamente alla posa di ogni mattone, cippo, bussolotto, crocicchio, latrina, budellame in memoria dello scudetto; fare il bagno nella fontana senza rischiare la multa perché in alcuni casi ci sta; mettere gioiosamente a ferro e fuoco una città per ogni obiettivo raggiunto e poi ancora sangue, onore, lealtà e tanto altro:
Sostieni chi sostiene il posto in cui sei nato, tutto il resto sono casi isolati.

H1

Bar bari

Venerdi 10 Dicembre 2010 il Berfis club ha presentato: STARBARS PARTY.
Durante la serata è stato premiato dal sindaco Flavio Tosi il cocktail analcolico più buono di Verona.
Ogni locale che ha aderito all’iniziativa si è impegnato a preparare un cocktail analcolico che è stato valutato da una commissione composta dal sindaco, dal comandante della polizia municipale Luigi Altamura, dall’assessore alle pari opportunità Vittorio Di Dio e dall’assessore allo sport della provincia di Verona Ruggero Pozzani.
A tutti i bar amici del sindaco che hanno partecipato alla manifestazione non verranno effettuati controlli.

Ecco i dieci vincitori:
1)    Bitter Sieg heil, del Bar Ludwig di Lungadige San Giorgio
2)    Crodino Cordino per impiccare il Negrino del Bar Stadio di Albert Lobotomastro
3)    Spuma alla Sbora del night club Mora Mora di Corso Milano di Lele Bora
4)    Pinta di Rom, spremuto e tritato del chiosco di Boscomantico
5)    Aperitivo Soardo Askrok del baretto AGSM
6)    Coca Coca del caffè Cocai di piazza Malta
7)    Bicchiere mezzo pieno del Bar del Municipio
8)    Tè verde del termos della Ronda padana
9)    Tisana all’orientale del ristorante Tripipoli de San Zen
10)    Limonata Tosi al tamura del Bar Telenuovo

Arriviamo sempre tardi

Che peccato. E pensare che abbiamo sempre considerato Mario tutto sommato un intellettuale inespresso, capace di slanci e passione, un uomo di lettere (A, B, C e forse anche D) incompreso e villipeso.

Questa era l’occasione giusta per conoscere un altro Mario, quello più uomo di chiesa e meno feldmaresciallo delle SS. Questa era l’occasione, a fine convegno, di abbracciarlo, struccarlo, commuoversi e chiedere in prestito il suo fazzoletto verde per soffiarcisi il naso.

Il circo Barnum degli orrori

 


Manca solo la Waffen SS e poi la compagnia ariano-padana potrebbe essere al gran completo. Almeno a giudicare dai nomi dei convenuti in lista per la conferenza di presentazione del libro (così si è dedotto dall’oggetto nella mail inviata dalla promotrice Padania Cristiana: PRESENTZIONE LIBERO): "Alta finanza e miseria. L’usurocrazia mondiale sulla pelle dei popoli" di lunedì 30 giugno presso il Liston 12 di Piazza Bra’.
E la madonna, questi burloni de L’ombroso esagerano sempre… ma chi ci sarà mai a tale presentazione?
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