Volevamo i cpt…

di Laga Vullin

Interi quartieri svuotati. Fabbriche senza manodopera. La vendemmia bloccata sul nascere.
La locomotiva del Nordest si è fermata.
È questo ciò che è successo nella provincia di Verona, colpita dall’incredibile sparizione di tutti gli immigrati presenti sul nostro suolo. Regolari o irregolari, appena arrivati o di seconda generazione. Uomini, donne e addirittura bambini. Tutti spariti durante la gara di nascondino della celebre manifestazione di giochi di strada “Tocatì”, che si è svolta nello scorso fine settimana.
Spaesate le massime autorità della provincia padana mentre le indagini dell’ufficio immigrati della questura non cavano un ragno dal buco.
Il sindaco Tosi è stato visto aggirarsi per Veronetta in lacrime gridando frasi sconnesse come «Abdul dove sito ‘ndà? Gò voja del to kebab!». Continua a leggere

Benvenuto Antifà!

L’ombroso dà il benvenuto a un antifascista

Verona, Venerdì 3 ottobre.
Gianfranco "Antifa" Fini è nella nostra città per inaugurare la via che da anni i camerati veronesi sognano. In Italia, sappiamo, è sufficiente presentare un certificato di morte per veder esentate le marachelle commesse in vita e aspirare ad un processo di beatificazione in piena regola.
Basta dimostrare di essere non vivi, al resto penseranno gli attuali revisori della storia.

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Bandita la bandiera della Pace. Contiene messaggi subliminali osceni




La Giunta comunale ha impedito alla Carovana missionaria della pace di far sventolare la bandiera arcobaleno nell’incontro del 28 settembre organizzato a Verona dai comboniani locali.


Il caro leader Flavio Tosi ha spiegato ieri, in conferenza stampa a Palazzo Barbieri, le vere motivazioni che hanno portato alla decisione: la bandiera contiene messaggi osceni atti a fomentare i peggiori pensieri nella cittadinanza ed è il frutto di un complotto con la finalità di pervertire le sane tradizioni locali. Continua a leggere

Pronto, casa Pound?… Proooooooooot

Primi, vogliamo essere i primi a vaticinare che ci sarà un’escalation di liquame in città.
Lo confessiamo, nessuna meraviglia, a parte per la data di inaugurazione del 18 settembre (ci saremmo aspettati qualcosa di più simbolico: un 8 settembre, o visto che si tratta di questa città perché no, un bel primo maggio evocativo).
Nel cuore nero di Verona finalmente, e non poteva essere altrimenti, si incista infatti la nuova sensazione fascista: l’associazione dei camerati di CasaPound (con annesso bar negazionista Cutty Sark). Continua a leggere

Né destra né sinistra: nazismo

Affollano il Valhalla della stampa inutile locale, appena sopra il volantone delle offerte del Galassia, ma poco sotto la gita al santuario di Santa Pontida a 19,90 euro.
Escono belli stampati a colori da due lustri.
Ogni tre per due si dicono anticonformisti.
Sono gli anticonformisti di Otto, rivista di "controinformazione giovanile" distribuita gratuitamente nei luoghi di ritrovo di questa nostra bella gioventù.
In realtà sono destronzi camuffi, la solita fuffa veronese, ma a loro piace tirarsela da strani e sentirsi tanto anti. Capirai che anticonformismo essere fascisti, razzisti e xenofobi a Verona. Continua a leggere

Yes weekend! I giardini più giusti

Dopo alcuni mesi di tranquilla opposizione e di trattative sottobanco con l’Asse del Male, mentre in Italia succede di tutto, il Walter si è accorto che le cose non stavano andando come le immaginava fino all’altro ieri, sdraiato sul suo triclinio nel loft democratico.

Lo vediamo mentre si alza atletico dalla sua classica posizione supina urlando: «Ora è giunto il momento di difendere il nostro amato paese dalla morte e distruzione che la destra fascista vuole portare in Italia». («Fascista?», gli avrà fatto notare Minniti stupito; «sì, sì proprio fascista», avrà replicato Walter gonfiando il petto). Continua a leggere

Fascistissima

di Rivoltella Plastica

Nel dubbio, la solita menata.
Non si smentisce mai la nostra bella Verona ariana.
Adesso che hanno filonazisti e ultrarazzisti dichiarati in giunta, tornano alla luce del sole per farsi finanziare con i soldi pubblici tutta la loro ribellione antisistema.

Settembre nero

Splendide giornate di razzismo culturale

 
5 settembre

"Sicureeeezza, sicureeeezza, primavera di bellleeezza", eccoli i militi sventare con mano ferma l’affronto al decoro da parte di una indecorosa famiglia rom che riteneva di non ledere il pubblico pudore sostando per il pranzo a Bussolengo.

I caramba dicono contaminazione di suolo sacro e ripristino dello status.

I rom urlacchiano di pugni, torture, minacce, denti rotti.

A chi vogliamo credere?

Ai tutori dell’ordine nei secoli servili o ad una famiglia di divaganti, di etnia – si sa infingarda?