Convegno: Sa fèto col feto?

È ora di dire basta alle ingerenze delle donne sui loro corpi. Madre Chiesa, a cui ci genuflettiamo con una capriola, è chiara in proposito: se procrea e lava le scale è santa, se scopa senza partorire, puttana è. Figuriamoci se mi rimane incinta come Dio ha voluto e poi dice no, troppo facile, eh.
E puttani sono tutti coloro che non amano la vita come noi.
Noi amiamo gli embrioni, amiamo i feti, ma spesso è difficile essere ricambiati. Allora abbiamo deciso di scendere in campo. Per difendere il diritto di parola dei feti.

Schweinfilet

La città, ignara e placida, sta correndo uno dei più grandi pericoli della
sua storia, quand’ecco un sussurro…

schhhhweeeeeeiiiiin

Il primo, rabbrividente capitolo della saga pearhorror!

 

Scarica il primo Schweinfilet 

Vaccarate

Alexja Wakkkary, prestigiosa firma di un giornalino locale, ha una
grande passione: sdoganare attraverso mirabili pezzi i suoi amici della
Verona Ariana. Ogni occasione è buona, si parli di sport, di cavallette
o di gara automobilistica con le forme di grana al posto delle ruote.
Anche se si tratta, faccio per dire, di cassonetti differenziati, lo
spunto per parlare dei fascisti lei lo trova (pure io, a pensarci
bene). Cromaticamente scontato dunque che mi vada matta per la cronaca
nera.

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Coltural III: Kiss me, Kiss me, Lùcia!

di Lemon Roidi
 
Il rilancio culturale della città è cominciato. Parola di Lùcia Cametti. E di Enzo Flego. E di Ciro “Mucho” Maschio.
E perché no, anche dell’ingiustamente sconosciuto Stefano Casali.
Nessun altro? Ah sì, Francesco dr. Spangaro lista Tosi, che smentisce che l’assessora Mimma Perbellini sia infastidita perché proprietaria al 99,85 % della clinica Chierego Perbellini e lui soltanto un medico in famiglia e dice: «Vogliamo una lettura della storia più obiettiva e rispondente alla realtà perché finora c’è stata troppo faziosità». Ah, no scusate questo l’aveva detto per Miglioranzi all’istituto storico per la resistenza.
Ma lasciamo perdere Hello Spang e torniamo al rilancio culturale.

Coltural II: Il carroccio passava e quella donna gridava Lombardi.

di Livio Camembert Fasto

Finalmente la scossa che tutti aspettavamo, dopo secoli di torpore la torpedine della cultura si schianta sulle mura di Verona, risvegliando idee sopite e fermenti mai lievitati in questi mesi. Perché esistevano questioni più importanti da risolvere, come i grandi temi della sicurezza, della viabilità, dell’inquinamento e il risanamento delle casse comunali dopo la disastrosa parentesi don zanottiana, nonché naturalmente l’Hellas. 

 

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