È così che funziona, è una questione di accettazione. Se don Mazzi si scopasse vostra zia neppure ve ne accorgereste, ma continuereste imperterriti a lanciare messaggi di pace: «Cristo, anche i pastori fanno il loro lavoro»… eccome! Ed è proprio così che si apre, senza tanti fronzoli, il FestivalHellasMotoraduno in Arena per i 110 anni dell’Hellas, una celebrazione binaria alla quale avrete sicuramente partecipato entusiasti pure voi.
La sera del 20 maggio 13 mila spettatori hanno potuto assistere dal vivo ad uno spettacolo che ha unito sport e storia, musica e demenza. Sul tracciato del binario, la serata è stata presentata da Francesca Cheyenne e Mauro Micheloni, prodigatisi in alcuni memorabili love bugs (Lui: lo sai che ti ho sempre amata? Lei: preferisco il metadone) che hanno mandato in visibilio il pubblico e fatto generare spontaneamente una domanda ingenua: perché?
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Archivi autore: lombroso
Totò Diddio e la carta d’indirindintà
Di Dio su facebook ci spiega perché chiede le dimissioni del ministro delle pari opportunità. L’Arena ci fa pure l’articolo riportando le dichiarazioni di Vittorio: «La Kyenge, infatti, giurando fedeltà alla Repubblica, alla Costituzione e di esercitare le sue funzioni nell’interesse esclusivo della nazione, non poteva affermare subito dopo di non essere interamente italiana. Questa affermazione è incompatibile con il giuramento». E prosegue: «Il Ministro Kyenge ha dichiarato “Sono italo-congolese e tengo a sottolinearlo perché appartengo a due culture, a due Paesi che sono dentro di me e non potrei essere interamente italiana”. Credo pertanto», continua Di Dio, «che sia evidente la chiara incompatibilità costituzionale e politica nell’affidare un ministero a un cittadino che non si riconosce nell’identità italiana nella sua integralità». Una trentina i “mi piace” al post di Di Dio, tra cui quello del direttore generale (sospeso) di Atv Stefano Zaninelli, e Marcello Ruffo…».L’amore non ha confini
Agenzia Ansia Aprile 2013
29/04 (Ansia) – Verona. “Primo maggio, festeggio lavorando”. I negozi del centro città resteranno quasi tutti aperti. I dipendenti: «Siamo abituati, non è un problema, festeggiamo così. Per la prossima Pasqua pensavamo di crocifiggerci».
25/04 (Ansia) – Verona. Nella giornata dedicata alla Liberazione, corteo di veicoli e divise d’epoca lungo le vie della città: 150 mezzi e 450 figuranti. Polemica per la presenza di divise naziste. Ehi, ma quelli non erano attori!
16/04 (Ansia) – Verona. Il primo cittadino si è recato in visita alla multinazionale farmaceutica Aptuit, recentemente nel mirino delle proteste degli animalisti. «L’azienda cerca soluzioni per malattie gravissime. È obbligo di legge testare nuovi farmaci sugli animali», ha dichiarato il sindaco prima di consegnarsi nelle mani del personale dei laboratori di ricerca.
16/04 (Ansia) – Milano. Pubblicato per quelli della Mondodori «Il male ero io» di Pietro Maso. Don Guido Todeschini, che ha seguito il ragazzo nel cammino di espiazione, chiosa nella prefazione: «Adesso ti si apre davanti una nuova vita: la carriera di scrittore. Sono certo che i tuoi genitori, da lassù, ti benedicono e ne vanno certamente orgogliosi».
16/04 (Ansia) – Milano. Dopo 22 anni di reclusione per l’omicidio dei genitori Pietro Maso è tornato in libertà e si è chiuso in casa con la moglie. Auguri e figli maschi.
15/04 (Ansia) – Verona. Annunciato concerto benefico di Al Bano sul palco del Filarmonico a favore dell’Abeo. I piccoli malati avranno un posto in prima fila. Un altro caso di violenza su minori.
L’ombroso ventidue: un numero dove l’influenza gozzigena costituisce il primo stadio del cretinogma
Le rilevazioni facciali non raccontano balle, abbiamo utilizzato i più precisi ritrovati della scienza antropometrica: il diametro bizigomatico, il diametro bigoniaco, il diametro naso-mentoniero e infine il diametro naso-sottonasale.
È dura da mandar giù ma le misurazioni parlano chiaro. Da nostri inconfutabili studi, che affondano i propri parametri valutativi sul metodo positivistico e sulla teoria materialista ereditati dal rigore scientifico della scuola lombrosiana, ne abbiamo tratto quanto segue: il problema del nostro deplorevole status cittadino sta in una predisposizione ereditaria alla degenerazione.
Leggere i trattati di Cesare Lombroso che hanno solcato la storia dell’antropologia quantitativa – come «Sull’abuso dello spaccio dei purganti, dei cataplasmi e delle mignatte», «La paralisi progressiva degli alienati dipende da generazione adiposa delle cellule cerebrali?» o «La ruga del cretino e l’anomalia del cuoio capelluto» – e trovarvi ineccepibili segni dell’attuale crisi di “indice cranico” locale avvalora il nostro più che giustificato dubbio.
Ma quali sarebbero le cause di questa malformazione intellettiva congenita? Qui s’apre il dibattito.
Abbiamo almanaccato e azzardato, leggeteci.
in questo numero:
– I miasmi perniciosi di questa remota provincia
– Un maleficio oppure onde radio?, di Minali
– Uai onli aidiots in dis taun?, di El Gefri
– Capecchi, di Il Miserabile Jean
– Conte Vlad Mandorlino, di Silvio Fato
– De viribus illustris, di Alì Tosi
– Avena in love, di Quel Brutale Finalmente
il tutto millimetricamente rigato da illustrazioni affette da prognatismo.
Il gioco dell’oco: Veronda incubus
Prova a capire la tristezza che può prenderti quando le tasche del giaccone sono pieni dei soliti gadget di plastica delle feste di laurea.
Immagina il terrore di un giuovane a penetrare nel terribile Triangolo Rosso.
Pensaci:
Se avessi sete e non ti dessero da bere?
Se dovessi schivare terribili sgabelli volanti?
Se ti scambiassero per un altro?
Se ti apparisse il fantasma di PeppeCrillo?
E diventa uomo.

–> scarica il giuoco dell’oco
–> scarica le istruzioni
Agenzia Ansia Marzo 2013
27/03 (ANSIA) – Verona. Dopo il successo al Malacarne e ai Preti prosegue la tournée della band Ruffo & i suoi fratelli che nei prossimi giorni si esibirà in altri locali di Veronetta, coi suoi tre miniset “Bottiglia”, “Sedia che vola” e “Gentilmente potresti darmi una birra quando hai tempo?”. L’Assessore alla cultura Flavio Tosi promuove l’iniziativa purché Ruffo & i suoi fratelli suonino anche il brano “Scusate il disturbo” al termine di ogni serata.
26/03 (ANSIA) – Verona. Dopo alcuni giorni il consigliere di circoscrizione Marcello Ruffo, protagonista delle risse a Veronetta, ha rotto il silenzio: «dopo la festa di laurea, avevo dei colloqui di lavoro». Con la tesi su Giovanni Rana e le recenti dichiarazioni sulla stampa un posto da tortellino ripieno è assicurato.
26/03 (ANSIA) – Bussolengo (VR). Dopo una notte di sangue e follia, un giovane romeno vuole accoltellare i carabinieri. Il sindaco Tosi consiglia di scusarsi. Vittorio Di Dio esprime solidarietà con l’accoltellatore di Bussolengo. Ma poi no.
22/03 (ANSIA) – Philadelphia. Ultima tappa di Goldin nei musei americani per i quadri da esporre a Verona. Il noto critico in collaborazione col museo di Philadelphia porterà a Verona quadri di Courbet e Monet da spalmare direttamente sul panino.
15/03 (ANSIA) – Verona. Dibattito a Infinitamente sulla crisi dell’informazione. «Fare più inchieste scomode!», ha suggerito il presidente dell’ordine dei giornalisti. Maurizio Battista de l’Arena ha già provveduto a far togliere l’imbottitura dalle sedie della redazione.
Marcellino lame e vino
Dottore dal buso del cul
Il ruffiano, l’impunito e la noiosa routine scaligera
Adesso aspettiamoci le lamentele di quella parte di veronesità (alla quale sarebbe ora di chiedere il patentino identitario) che piagnucolerà della solita aggressione a sfondo fascista. Per carità.
L’altra sera si è trattato di un innocuo corollario ai festeggiamenti di laurea da parte di quella Verona bene che studia, non si perde in tante chiacchiere fumose e ha capito come si sta al mondo.
Cosa saranno mai quattro sberle, due minacce, qualche saluto romano etilico… goliardate! Un rito di iniziazione della meglio gioventù, che sta per fare il suo ingresso nell’accogliente, per loro, società veronese.
Ma poi, se fossero così pericolosi, la polizia li avrebbe lasciati andare via impuniti, dopo aver provocato e sfasciato due locali a Veronetta?
Su, ragionate.
Ragazzate. Il giornale campione di equidistanza ce lo confermerà, siamo pronti a giurarlo: è stata la solita rissa bipartisan. Giovinotti vogliono farsi l’ultimo bicchierino in postacci frequentati dai centrisociali, ovvio che scatta la rissa no?
Come dite, sono gli stessi giovinotti che hanno impedito poco tempo fa una conferenza all’università con un’azione squadrista? Si vede che avevano le loro buone ragioni. E infatti il rettore vuole punire il docente che ha concesso l’aula, mica loro… ci sarà un perché.
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Mocio Videla, che lavi i peccati del mondo
Il consiglio di amministrazione della FIAT eleggerà sempre un Marchionne come amministratore delegato e la Lega Calcio sceglierà sempre il Galliani di turno. La banda Bassotti un bassotto.
Come potrà mai il comitato del Bacanàl del Gnoco farsi rappresentare da uno diverso da D’Agostino? Ognuno deve stare al suo posto, sodale fra i suoi sodali, siano essi camerati, compagni di merende, massoni, amici della bici.
Ma ve lo immaginate Umberto Smaila segretario della FAO o Andrea Miglioranzi presidente dell’Istituto storico della Resistenza? Siamo seri, perdio. A capo della congrega dei cattolici, dopo il papa di Solidarnosch e dopo un ex nazista, chi vi aspettavate? Don funky Gallo?
Quindi mettetevi il cuore in pace e beccatevi tranquillamente il vostro nuovo Francisco Franco primo, con tutti i suoi bei scheletrini che si porta dietro, nella migliore tradizione papale. Pace vobis et penibus vestris, amen.


