Totò Diddio e la carta d’indirindintà

etiopiaDi Dio su facebook ci spiega perché chiede le dimissioni del ministro delle pari opportunità. L’Arena ci fa pure l’articolo riportando le dichiarazioni di Vittorio: «La Kyenge, infatti, giurando fedeltà alla Repubblica, alla Costituzione e di esercitare le sue funzioni nell’interesse esclusivo della nazione, non poteva affermare subito dopo di non essere interamente italiana. Questa affermazione è incompatibile con il giuramento». E prosegue: «Il Ministro Kyenge ha dichiarato “Sono italo-congolese e tengo a sottolinearlo perché appartengo a due culture, a due Paesi che sono dentro di me e non potrei essere interamente italiana”. Credo pertanto», continua Di Dio, «che sia evidente la chiara incompatibilità costituzionale e politica nell’affidare un ministero a un cittadino che non si riconosce nell’identità italiana nella sua integralità». Una trentina i “mi piace” al post di Di Dio, tra cui quello del direttore generale (sospeso) di Atv Stefano Zaninelli, e Marcello Ruffo…».
Grande Vittorio, sei bravo quando ci spieghi che diffidi di coloro che «non si riconoscono nell’identità italiana nella sua integrità». Ma qualcuno potrebbe farti presente che tu sei sempre stato a fianco della truppa dei padani, i secessionisti, quelli che si puliscono il culo col tricolore, quelli del dio Po. E magari non sei nemmeno molto coerente a non prendertela con la ministra Josepha Idem, che è italo/tedesca. Un consiglio Vittorio, dì chiaro e tondo che ti stanno sul cazzo i negri che fai più bella figura e vedrai i “mi piace” su fb… come se piovesse!

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