CasaPetronio: la verità con le braghe calate (manca la cinta)

Sabato pomeriggio in diretta da CasaPetronio va in onda: Satyricon, con Nerone Migliornazi e altri esilaranti e priapeschi ospiti (anche il nemico del sistema, Francesco?).
Con l’occasione, ricorderemo tutti assieme – come al solito a modo nostro, ricostruendo ad hoc e censurando i filmati degli insurrezionalisti di Raitre (a riprova del loro comunismo, quell’inno alla rivolta che è "Un posto al sole") – la picaresca avventura di 10 poveri ragazzini affondati con la loro Navona dalla terribile Onda anomala studentesca (già pronta la proposta di intitolare loro una via: Martiri del movimento).
Ricordiamoli.
Per il diritto e la libertà di disinformazione, parteciperà Angiola "un colpo al cerchio e uno alla botte" Petronio.
Né furbi né fieri, solo a piede libero mazzieri.
Picaciù e HelloSpank uniti nella lotta per un sogno generazionale!

In tema, pubblichiamo un "botta e risposta" ricevuto qualche tempo fa nella casella di posta della nostra redazione.

lettera al signor amministratore… e risposta del camerata!
di Gajarda Knorr e Mussolina Tuttifrutti

 

Dieci piccoli ariani

Io combatterò la sporcizia difendendo le tradizioni germaniche.
Ripulirò le nostre città da quanti corrompono i costumi germanici.
                                                                           
Hermann Goering

Non c’è che dire. Davvero un bel modo di festeggiare la rimessa in libertà di Abel e Furlan.
Sgombriamo subito il campo dagli equivoci. Ogni paragone tra Ludwig, brand assassino mai passato di moda, e i piccoli ariani di oggi appare azzardato.
Va dato atto al duo nazista che l’intenzione di purificare la società dalle infezioni con l’assassinio e l’incendio era ben altra cosa rispetto alle aggressioni in centro di oggi. Là strategica pianificazione di omicidio allo stridulo grido di "la nostra democrazia è sterminio", qui improvvisazione di rabberciate bertucce.
Pare comunque lo stesso un bel modo, una sorta di simbolico omaggio alla coppietta sterminatrice più dandy oggi in libertà, quello di una decina di piccoli ariani che hanno raccolto il testimone di Ludwig e spaccato la faccia con un posacenere alla prima ragazza incrociata, probabilmente poco conforme al loro status (che poi, l’oscena vulgata popolare regnante dice che se è successo, beh, magari un po’ lei se l’era cercata. Ad esempio, per dire, aveva studiato filosofia). Continue reading

Tosi è Acciaio!

Mai e poi mai ci saremmo immaginati di scrivere un articolo in appoggio a Giampaolo Beschin, indagato per corruzione.
E infatti non lo faremo nemmeno questa volta.
Giampaolo Beschin è e rimane un personaggio triste. Un personaggio che, per capirci, durante il minuto di silenzio dedicato a Nicola Tommasoli celebrato sugli scalini del municipio, si gira verso i suoi amici consiglieri comunali e dice, a voce non di certo sommessa, “Mi me taco ‘na cica”. E ride, poi, della sua stessa battuta.
Uno che la domenica canta i cori razzisti nella curva dell’Hellas Verona, che dichiara il suo odio per i comunisti, ma che non esita a vendere una licenza per bar agli estremisti eversivi dell’ex Circolo Malacarne. Continue reading

Sulla Gran Guardia sventola la croce uncinata

In marcia, verso una civiltà degradante.

Verona, 17 novembre 2008, Flavio Tosi, in occasione della cerimonia in ricordo di Nicola Tommasoli: «Questa lapide è stata realizzata per iniziativa del Consiglio comunale e del suo presidente, e questo luogo diventato pellegrinaggio non solo di veronesi ma di tutti coloro che sono passati nella nostra città in questi mesi possa avere un ricordo indelebile attraverso una lapide che ci ricorda, ogni giorno e per i giorni a venire, che mai una società
civile deve dimenticare i principi fondamentali della convivenza, della tolleranza e del rispetto della vita altrui».

Verona, 26 novembre 2008, convegno “Crisi economica e ripresa: scenari futuri per Verona”:
Convegno organizzato dalla Lista Tosi presso il Palazzo della Gran Guardia, piano nobile, il 26 Novembre alle ore 20.00. Seguirà una cena a buffet; il prezzo previsto per la serata è di 20 euro a persona. Parteciperanno il Prof. Carlo Pelanda, l’economista Manuel Negri ed interverrà il nostro sindaco Flavio Tosi. Auspicandoci “una numerosa presenza vi chiediamo di estendere l’invito a quanti possano essere interessati tra conoscenti e amici. I biglietti saranno disponibili in prevendita presso il vostro consigliere di riferimento o la sera stessa con contestuale pagamento all’ingresso. Per le prenotazioni vi chiediamo gentilmente di inviare un sms a Elena Sonego (…) a cui potrete rivolgervi anche per eventuali informazioni.
Augurandoci che vi sia gradita questa occasione di incontro, vi porgiamo i nostri più cordiali saluti. (www.fiammaveneto.org)

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Delle due, l’una. Battuto il record di salto in alto in ipocrisia.

Uno picchiatore morto, l’altro picchiato a morte.
Il podestà sembrerebbe preso da un frenetico cerchiobottismo nel concedere targhe e intitolazioni a destra e a manca dell’Adige. In realtà il leghista fiero del suo razzismo, che da sempre ama circondarsi di amicizie imbarazzanti come neonazisti vari (sdoganatissimi da sua eccellenza i camerati di Fiamma Tricolore, Veneto Fronte Skinheads, Gesta Bellica…), legaioli brusadi, tradizionalisti cattolici in fregola col sangue degli infedeli, avrà giustamente pensato di mettere a tacere un po’ tutti poggiando una bella pietra sopra alle assurde maldicenze che lo riguardano.
Sto giro però, in corticella Leoni, non se l’è sentita di portarci anche l’eletto in consiglio della Lista Tosi, Slandron, il fiero fascista.

Il crocefisso, lo scettro e la picana

Ovvero dell’incredibile menage tra vescovo Zenti, monarchici tradizionalisti e tonache amiche di torturatori argentini.

Prima una pre-messa: auspichiamo che proprio domenica il vescovo di Verona dalle pagine de L’Arena, come è suo costume, ci indichi la via per non cadere in tentazione.
Magari salmodiando sull’amore cristiano. O perché no, sul peccato nel commettere atti impuri.

A Verona tutto ormai è possibile, bellezza, basta volerlo.
Facciamo un po’ il cazzo che ci pare, soprattutto se ci va di ripescare idee, uomini, azioni dalle cloache della storia.
Che nessuno si azzardi poi di tacciare i veronesi di essere razzisti o fascisti (mere strumentalizzazioni maoiste!). Al limite a noi stanno simpatici preti collusi con una delle più sanguinarie dittature sudamericane, al limite.
E allora, fiato ai tromboni, fate schioccare la vostra picana che sta per arrivare "S. Ecc. Rev.ma Mons." Juan Rodolfo "Garage Olimpo" Laise. Continue reading

Umilissimamente servo vostro

Ogni forma ossequiosa che si rispetti ha le sue regolette, che è difficile infrangere, soprattutto se introiettate nel proprio status di schiavo organico.

E anche se qualcuno, d’improvviso, s’inerpica cercando di negare il suo vassallaggio servile nei confronti del potere, eccolo contraddirsi involontariamente, proprio nell’utilizzo delle forme del lessico supino.


A riprova di quanto sopra, un paio di esempi.


Il primo, ad opera del compagno Roberto Bolis, transfuga da Poteve Opevaio a Povto Votondo, e approdato alla corte di Sua Santità. A palazzo è diventato, probabilmente a suon di atti di contrizione e penitenza, non solo il responsabile dell’Ufficio Propaganda ma soprattutto un fedelissimo. E si sa, basta guardare Bondi, i convertiti sono i peggiori. Continue reading

Bandita la bandiera della Pace. Contiene messaggi subliminali osceni




La Giunta comunale ha impedito alla Carovana missionaria della pace di far sventolare la bandiera arcobaleno nell’incontro del 28 settembre organizzato a Verona dai comboniani locali.


Il caro leader Flavio Tosi ha spiegato ieri, in conferenza stampa a Palazzo Barbieri, le vere motivazioni che hanno portato alla decisione: la bandiera contiene messaggi osceni atti a fomentare i peggiori pensieri nella cittadinanza ed è il frutto di un complotto con la finalità di pervertire le sane tradizioni locali. Continue reading

Pronto, casa Pound?… Proooooooooot

Primi, vogliamo essere i primi a vaticinare che ci sarà un’escalation di liquame in città.
Lo confessiamo, nessuna meraviglia, a parte per la data di inaugurazione del 18 settembre (ci saremmo aspettati qualcosa di più simbolico: un 8 settembre, o visto che si tratta di questa città perché no, un bel primo maggio evocativo).
Nel cuore nero di Verona finalmente, e non poteva essere altrimenti, si incista infatti la nuova sensazione fascista: l’associazione dei camerati di CasaPound (con annesso bar negazionista Cutty Sark). Continue reading