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Sei sul blog de L'ombroso, quattro fogli di satira gratuiti (o di satira gratuita?) partoriti con dolore suppergiù ogni due mesi e abbandonati in giro per Verona.
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Le vignette del tempo che fu


The Dark Side of Romeo
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La nostra città regala squarci memorabili, densi di emozioni, carichi di romanticismo. Non si può rimanere indifferenti a cotanta bellezza che ci circonda e che ci pervade. Tanti nel mondo ce la invidiano,noi ce la teniamo stretta, chiusa, murata la nostra bella città. (continua)


Internazionale Lombrosiana
Hai da segnalarci lettori de L’ombroso nei luoghi esotici delle tue villeggiature, nelle tristi periferie dei tuoi viaggi d’affari, quando ti sposti per organizzare complotti? Spedisci le foto a lombroso CHIOCCIOLA insiberia PUNTO net e frequenta il blog, le pubblicheremo.


PERLE AI POSTERI (ritratti lungi e miranti)
La cronaca locale, la cultura locale, la politica locale contagiano tutto con la loro simpatia locale. Quest'anno, mettiamo da parte le divergenze e prendiamo esempio dalle loro parole, dai loro gesti, dai loro pensieri.


Corona di spine
Quindici sonetti nati all’ombra, senza tutte le fascine al coperto, a muso duro e berretto fraccato.

Se te passi un giorno par Verona
Se no te ciapi calche scortelà
Saludame i butei, chei cuatro mona
Che la gran vaca che i à stracagà!

Par strada, tiente streta la to dona
La to musina, tienla ben serà,
Se no te basta, prega la madona, Che no te ciapi calche smusonà.

La ne diria la nostra sitadina
Patria de leterati e premi Nobe
"Sucede tuti i dì che i me roìna

El pranso sti leghisti e sti prelati.
Chei magnamerda i fa de chele robe,
Altro che veronesi tuti mati!

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La verità è sempre rivoluzionaria: i veri responsabili dell’omicidio Tommasoli

lombroso | 01 Luglio, 2009 13:15

Se avete seguito gli sviluppi del processo Tommasoli saprete che le superperizie ordinate dalla difesa e dalla corte hanno stabilito che lo skater della Valpolicella non è morto a causa di un calcio in testa. Si suppone avesse un aneurisma congenito e che proprio in quell'istante, ma proprio in quello, sia decongestionato e abbia creato un'emorragia.
Pensa che sfiga per i cinque di Porta Leoni. Trovarsi proprio lì a picchiare della gente mentre a uno gli esplode un aneurisma. E cuccarsi più di un anno di carcere, solo per una questione di sfiga. In effetti gli atti compiuti successivamente da altri casi isolati confermano che di violenza non si muore. È forse morta la ragazza del posacenere? E Schinaia, è schiattato? Non ci sembra proprio. Calcio in testa e morte sono quindi due cose slegate e lontane. (Continua)

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Hai voluto la carrozzella? E adesso pedala.

lombroso | 25 Giugno, 2009 10:04

Qualche giorno fa sono state ridisegnate le strisce dei parcheggi di palazzo Barbieri. L'esigenza primaria era quella di far posto alla carrozza di sua maestà l'imperatore Flavio T. Grugnolo, senza però ledere le comodità e la dignità degli assessori dignitari di corte con la tessera per il parcheggio gratuito alla Passalacqua, visto che ci tengono a tenere in forma le loro belle bolle. Così, stringi di qua e stringi di là, alla fine il posto si è trovato. Flavio potrà parcheggiare grazie al posto auto per disabili, da oggi in formato ridotto. Come si può notare dalla foto, al posto dell’auto a palazzo Barbieri ora ci può stare una bella bicicletta per disabili.  (Continua)

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Coppa del Negro

lombroso | 19 Giugno, 2009 16:09

Se la squadra di calcio amatoriale Atletico Rio Valli avesse esclusivamente giocatori del calibro del sindaco Flavio Tosi, non solo i reparti di ortopedia dei nostri ospedali sarebbero intasati per tutti i mesi del campionato, ma soprattutto varrebbe meno di una cippa di minchia, in classifica. Dato che il piede a banana del nostro sindaco terzino trasforma ogni partita in una specie di passerella di rimesse da bordo campo (per lui la regola fondamentale è ancora quella imparata nei pulcini del “buta su”, ovunque sia, l'importante è che sia lontano dalla porta), ci si è trovati di fronte all'inevitabile esigenza di pagare giocatori bravi col piede e col pallone. Perché quindi non unire questa necessità ad un bel gargarismo che ripulisca la nomea razzista di Flavio el Leòn?
Così il sindaco e il presidente dell'Atletico Rio Valli Michele Calì hanno organizzato, grazie al contributo dell’onoratissimo giro che orbita intorno alla casa di produzione Media Italia, un concorso per reclutare un bel negro da inserire in squadra a fare, almeno ogni tanto, un gol. Ed ecco che arriva il sig. Ngono. Come descriverlo… ci sarebbero molti modi, ma preferiamo usare quello del giornale L'Arena, che lo definisce “il nigeriano assolutamente bene inserito a Verona”. (Continua)

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Osceno locale

lombroso | 17 Giugno, 2009 09:14

Riceviamolo e pubblichiamolo, allora.
Così, senza tanto star a commentarlo. Che a suon di ordinanze, grugnisce da solo.

Presentiamo in versione scaricabile una piccola guida illustrata per avventurarsi nei meandri della città di Verona.
È un simpatico omaggio della quinta edizione di Brutti Caratteri, rassegna di editoria e culture indipendenti.
Se, per puro caso, vi venisse in mente di fare cose contro natura, come mangiare un kebab vicino ad un monumento o suonare un qualsiasi strumento musicale in centro dopo le dieci di sera, questa piccola guida potrà tornarvi utile per evitare di fare una figuraccia con la municipale o con i simpatici assistenti civici meglio definiti come ronde.
Quindi, scaricatela, tenetela sempre con voi e leggetela distesi su una panchina.

hardecoro. piccola guida all'osceno locale.
le migliori ordinanze del comune di Verona

Leggere una dopo l’altra le ordinanze e i divieti dell’amministrazione Tosi fa paura. Le parole hanno il ritmo incalzante di un’ossessione.  (Continua)

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Dietro ad ogni writer

lombroso | 10 Giugno, 2009 20:20

di Scrivandra Vaccate
Dietro ad ogni writer c'è una storia di disagio. Non solo. Dietro ogni writer c'è qualcuno che gli passa le bombolette. E, cosa ancora più inquietante, dietro ad ogni writer c'è la schiena di un writer.
Raggiungo la signora Maria Pia Laslandroni al cassonetto di Via delle Supposte, ad Avesa. È lei a raccontarmi la prima storia di dolore giovanile. «Quell'uomo ha rubato il motorino di mia figlia. Non solo, le ha rubato anche la vita. Non solo, ha rubato anche la postepay e il codice. Compravano bombolette su ebay, costavano meno, probabilmente le sniffano pure. Si erano divisi carta magnetica e codice segreto come un cuore spezzato in due. Noi le avevamo aperto un conto giovani alla popolare, ma quei soldi sono tutti spariti». Maria Pia mi fa entrare nella stanza di sua figlia scomparsa. Si capisce subito come quell'incontro abbia devastato l'adolescenza della giovane. Copertine di “Top girl” scarabocchiate, poster di Avril Lavigne con i baffi fatti a pennarello. Mozziconi di sigarette sicuramente non normali. Orrore puro.  (Continua)

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Compagni di reinserimento

lombroso | 08 Giugno, 2009 22:03

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La madre dei casi isolati è sempre incinta

lombroso | 06 Giugno, 2009 12:23

«Questo grave episodio insegna, purtroppo, come non si debba abbassare la guardia nè ignorare o sottovalutare ogni gesto che alimenti un clima di violenza o anche solo di intolleranza contro le istituzioni, le persone e i loro diritti». L'Arena, 03/06/09

«Una visita a titolo privato» ha detto uscendo sottolineando che «non esiste un caso Verona, queste cose accadono anche altrove». Ma di questo le cronache locali di altre città non hanno mai fatto cenno. L'Arena, 04/06/09

 

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Coprifuochen!

lombroso | 29 Maggio, 2009 16:24

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L'ombroso sette: un numero sinistro

lombroso | 20 Maggio, 2009 21:36

Barbuti barbudos si sbarbano in barba ai barbagli del barboso sole che sorge sui tetti di Verona. Una nuova alba è cominciata per la sinistra veronese, che mai si sarebbe detta esistere. Dalle profondità delle coscienze ingorgate, fino al ponte della vittoria, forse!


In questo numero tra l'altro troverete:
- l'esclusivo reportage di George Bertain sulle tracce dei guerriglieri di Pandoro Luminoso.
- lo schema segreto della sinistra radicale veronese
- la nuova programmazione del centro mazziano, di interzona e di tutti i locali trendy della sinistra veronese
- il bestiario della generazione d
- mao dire mao: una ne fa e cento ne pensa
- genialità manifesta, un fumetto (sic!) di fabbro nizzardo

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Maree Maroni

lombroso | 15 Maggio, 2009 11:13

Guerre intestine e d'intestini tra apparati della Lega.
Il motivo del contendere? Questioni di primato tra primati.
Adesso se ne viene fuori Sturmtruppen Maroni con questa storia del respingimento.
Mica nuova. E non bisogna nemmeno tornare con la mente alle leggi razziali sostenute e sottoscritte dall'illustre statista Giorgio Almirante, padre politico di un'intera classe dell'apparato digerente oggi al comando.
Basta ricordare quando qualche anno fa i fascisti desiderosi di una fogna nuova dichiaravano l'inutile distinzione tra clandestini o regolari e la necessità di un umano rimpatrio per tutti.
Maroni copione, ci sono arrivati prima i tuoi amici nostalgici di olio, ricino e aspersorio.
D'altronde, ultimamente è un continuo rincorrersi a chi sia più aguzzino. Non è più a-la-page dirsi umani. (Continua)

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Unto da cristo

lombroso | 07 Maggio, 2009 10:26

Clicca per Vedere in Grande!

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Altro che veronesi tuti mati!

lombroso | 04 Maggio, 2009 08:58

"Altro che veronesi tuti mati!
gh’è un paese sui monti qua in Lesinia
dove se dise iàa
pasà la linia,
dove gh'è forsi pì semi che rati!

Pensa, chei bacanoti patentati
na olta par cavarghe la graminia
dal campanil ià fato na gnominia
picandoghe na vaca, a conti fati!
 (Continua)

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Uomini d'onore

lombroso | 27 Aprile, 2009 10:41

 
Nota: c'è chi ci chiede se il volantino sia stato partorito dalla nostro fetida immaginazione. Magari toccassimo certe vette d'autoironia. Tutto originale padano e tutto distribuito ad Avesa e Quinzano prima delle elezioni del re.
 
In una città che affonda nel melmone trasversale del "me ciava solo se fasso schei", quindi corrotto e corruttibile, una ventata d'aria fresca è arrivata con l'elezione di uomini che hanno sbaragliato i vecchi costumi di coloro i quali – opportunisti politicanti avvezzi all'affarismo più bieco – erano votati alla genuflessione nei confronti dei potentati economici, industriali, curiali.
Ora alla guida della città ci sono uomini tutti d'un pezzo, lontani dalle ladronerie, che hanno avuto un preciso mandato dal popolo e intendono rispettarlo il popolo perchè loro sono rappresentanti del popolo.
Non si fanno intimorire da deboli e debosciati (loro sono amici dei migliori squadristi in città), tirano dritto.
Lassismo e relativismo, via!
Questi sono uomini d'azione. Uomini d'onore.
 (Continua)

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Regno venuto

lombroso | 24 Aprile, 2009 16:28

"Era un potente digestivo a quel misto di schifo, paranoia, ansia e senso di soffocamento che ci coglie nel guardare/vivere le nostre metropoli".

Ballard, recentemente scomparso, era, aggiungiamo noi, un anticipatore di futuri prossimi.
Prendiamo ad esempio il suo recente "Regno a venire" (Feltrinelli, 2006). Sfogliatelo. E diteci se non sentite anche voi in bocca quel retrogusto di pila che rilascia acido.
Il fascismo da lui preconizzato, vuoto e scontato prodotto da centro commerciale, è qui.
Il regno a venire, è ora. (Continua)

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A tutto gas

lombroso | 20 Aprile, 2009 09:09

di Quel Brutale Finalmente
A cosa serviva il gas nei campi di sterminio? A disinfettare. E la picana argentina? Ad accendere il gas del fornello dice monsignor Laise. Del resto si sa che, secondo Mengele, i divaricatori, i tondini di metallo acuminato, i bisturi, i tronchesini, gli estrattori e le cesoie che trovarono nel suo “ufficio” servivano a fare la manicure ai suoi pazienti. Una questione di igiene, quando erano già stati addormentati col gas, dopo la depilazione. Ma la volatilità, l’ambiguità del gas, la sua ricchezza fatta di nulla, il suo arcano essere e non essere, hanno qualcosa a che fare anche con la violenza di Tisiano Boarotti, l’arzillo ottantaduenne di Avesa che nel solito ufficetto postale, dove era andato a pagare la bolletta del gas, ha sentito Pino, Gino, El Seola e Toni (età complessiva 364 anni) che si lamentavano di furbi e oscuri zingari che rapinano gli anziani. Veloci, falsi, meschini, violenti, porci, ladri e poi ancora “maledeti  fioj de na rojasa”, “ghe vorìa la camara a gas”. L’insicurezza e la “non sicurezza” di essere sicuri sono delle brutte bestie con cui convivere. Pagato il cedolino trimestrale Tisiano, in preda alla paura e tremando come una foglia, si è barricato in casa a doppia mandata. (Continua)

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