Esce il numero 45. Diventa untore e diffondilo!

Prima che fosse decretata la quarantena erano quasi tredici anni che non uscivamo dalle cantine salnitrose dove abitualmente troviamo ricetto, ma da quando in città non si vedono più facce di cazzo, e per la verità di questi tempi si sono viste pochissime facce in generale e quelle poche mascherate, per le strade di Veronda ci sentiamo a bell’agio assai e lo spettacolo di piazza Erbe deserta ci colma di speranza per il futuro.

Poiché i locali, dove per solito s’assembrano i nostri lettori in trepidante attesa di ombrose novelle, sono tutti chiusi, s’è fatta questa pensata, del tutto degna del nostro genio, di andare in cerca di untori e di chiedere a te, proprio a te anonimo annoso lettore scroccone, di distribuire il fantasmagorico e segretissimo giornaletto.

Ricorda che se noi facciamo queste cose è perché siamo disperati e non abbiamo un cazzo da fare tutto il giorno, ma anche tu sei disperato e allora forse anche tu aneli con noi alla rivoluzione rosso pomodoro. E questo puoi anche scriverlo sull’autocertificazione con la quale rivendicherai il tuo insensato atto di terrorismo. Sappi però che se ti prenderai cinquecento euro di multa noi non ti daremo niente come niente ci hai mai messo nella cassetta delle offerte prendendo il L’ombroso per metterlo sotto la sabbia del gatto.

 

Più culi meno eserciti!

Ci giunse avvilente voce che il nostro impagabile, e infatti impagato, direttore responsabile è stato di recente condannato alla spropositata, medioevale pena di sei mesi di detenzione da un sistema giudiziario schizofrenico con l’accusa di avere sottoposto all’attenzione della polizia scientifica il suo spelacchiato deretano.
La redazione de L’ombroso vorrebbe che nella sua angusta cella, prodotto di un mondo così angusto da offendersi tanto per un sorriso verticale, Pippo sapesse che solidarizziamo con lui e troviamo del tutto legittimo che chi si veda così petulantemente attenzionato dalla polizia scientifica esponga all’invadente esame scientifico anche il proprio deretano affinché nessun aspetto della questione sfugga al vaglio della scienza.
Giungano pertanto al nostro direttore gli effetti dell’ammirazione della redazione tutta e il plauso speciale del Professor Lombroso che apprezza particolarmente il criminale consenziente allo scientifico e accurato esame fisiognomico.
Sempre fidando che verrà un mondo in cui sui passaporti saranno le foto dei deretani invece che delle facce ti salutiamo, direttore, e ti auguriamo buon lavoro.

Qui la sua dichiarazione.