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19/04 (ANSIA) – Verona. Nelle fognature di alcune scuole veronesi ci sono più tracce di stupefacenti che a Milano e Roma. È questo l’impressionante dato presentato da Giovanni Serpelloni. A Verona non c’è più la merenda buona di una volta. 13/04 (ANSIA) – dal mondo. «Nessun pericolo», assicurano i tecnici della centrale di Fukushima, dalla loro conferenza stampa a Innsbruck. 10/04 (ANSIA) – Verona. «Quando scendiamo in piazza, succede sempre che ci manifesti contro gente vestita male e maleodorante», afferma Gianluca Iannone di CasaPound in merito alle proteste fuori dall’università per la presentazione di un opuscoletto di propaganda fascista. Sbugiardati dunque i manifestanti, che li pensavano fascisti e invece sono solo appassionati di acconciature, portamento e moda fashion (ribelli, ribelli, ribelli in modo assurdo). |
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1 maggio – Wojtyla socialista subito
Pasquette verondesi
Feste radiocomandate
Un’imprevista domenica delle palme
Pace e accoglienza
Ecologia mentale
Il percorso che i nostri amministratori stanno compiendo per debellare il triste primato che ha trasformato Verona in Cancrona è lungo e tortuoso.
In attesa di traforo, inceneritore, vigasiodromo, filobus a gasolio, veronaportasud e l’ennesimo, indispensabile parcheggio, gli sforzi per abbattere le mortali polveri sottili o qualche aerosol di diossina a suon di pista delle picce e sacchettini di iuta sono davvero encomiabili.
Il nostro plauso a codesti difensori della salute e del territorio, guardiani del bene pubblico e nemici dichiarati di speculatori, immobiliaristi e cementificatori, ce la mettono tutta per combattere a favore dell’ambiente sponsorizzando lodevoli inziative di sensibilizzazione.
Vabbè, nel manifesto della “giornata dell’ecologia” piazza Bra la scopriamo accentata (sicuramente una svista per chi ha fatto dell’identità locale la propria bandiera), ma un dubbio, almeno uno, ci sorge: che minchia c’entra l’aereo tedesco della prima guerra mondiale? E perché non indire un concorso di miss maglietta bagnata, allora? O una gara di rutti? Siamo sicuri che anche questi stimolerebbero la coscienza ecologica del cittadino medio civilmente indignato per il prossimo sarcoma nei polmoni di suo figlio.
Pearà crossing
Per chi non viaggia esotico, per chi è solo low-cost… è ora di riscatto!
Fotografa la tua copia di “Adieu pearà” nei posti più pensabili che ci siano: sul tinello, dal dentista, a scuola, mentre lo legge la nonna, in quel mobilificio di Bovolone che ti fa venire tanta tristezza ogni volta che ci passi.
Poi spedisci la foto a lombroso(at)insiberia.org.
A insindacabile giudizio di Giulio Meazza le migliori verranno premiate da ello stesso che si metterà in contatto con chi meriterà la sua attenzione. Dal futuro! Mica dal passato!! Mica dal primo che passa!!!
Questo è Pearà crossing!
Come, non hai ancora la tua copia?
Corri in edicola, allora!
E poi chiedi al giornalaio dov’è la libreria più vicina.
Acquistandolo, farai felice una parte di te (non ti diciamo quale) e soprattutto la redazione de L’ombroso che con il ricavato delle vendite potrà finalmente costruire la tanto agognata arma-distruzione-di-mondo o – dobbiamo ancora decidere – inondare d’amore con un fluido speciale questa città.
Microfisica del vuoto
ovvero l’antico vizietto di due giornaliste tutte d’un pezzettone
Si viveva ai tempi del principato di Grugnolo Primo, il Grande Sdoganatore, quando nugoli di cro-magnon ventenni giravano impuniti a rinverdire i vecchi fasti della mai tanto dimenticata repubblica sociale di Salò. Protetti dai nuovi paroni del vapore in camicia verde e dai vecchi camerati in camicia nera, annoiati teletubbies gialloblu fendevano l’aria con la forza delle loro opinioni. Continua a leggere








