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La Vignetta del Signore vignetta n.12.jpgLe vignette del tempo che fu
The Dark Side of Romeo
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La nostra città regala squarci memorabili, densi di emozioni, carichi di romanticismo. Non si può rimanere indifferenti a cotanta bellezza che ci circonda e che ci pervade. Tanti nel mondo ce la invidiano,noi ce la teniamo stretta, chiusa, murata la nostra bella città. (in fase di aggiornamento)


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L’ombroso trentasei: putrenefandezza

Se l’estate passata non vi ha putrefatti, vi putrefarà l’estate prossima, e se non sarà la prossima perché siete ancora freschi e bagnati di vulva materna, beh, sarà quella dopo o quella dopo ancora, ma prima o poi potete stare certi che ne verrà una abbastanza calda e marcia da ridurvi a una bisteccona con l’osso maleodorante.
Questa è la buona novella che il nuovo esclusivo, energizzante, balsamico e costruttivo ultimo numero de L’ombroso porta alle genti di buona volontà che non sono ancora stufe marce di respirare i miasmi della più disgraziata delle province.
Un numero che puzza solo a sfogliarlo, un numero che sa di vecchio, senza uno straccio di nuove idee, dove nascoste nella merda troverete avare e preziose facezie che forse potranno strappare un timido sorrisello, per la vostra irresponsabile allegria e per la lucentezza dei nostri capelli. Un numero che è il fedele specchio della città, perché ogni cittadino che abbia uno straccetto di onestà intellettuale non può non rendersi conto di essere un verme dentro a una carogna, e per quanto ci si sia infilati una rama di menta biologica nel naso e un pacchetto di incensi Nankako nel culo, non ci è possibile non sentire questo pungente odore di fogna vecchia che aleggia per le strade dei nostri quartieri.
– Il puzzo lo si sentiva già da giorni – diranno i vicini, e infatti le mille pantegane avranno fatto tempo a farsi fuori tutta la carne e la coratella quando i vigili del fuoco troveranno la città riversa nei suoi escrementi con l’identità spolpata fino all’osso dai cani integralisti. Perciò, di male in peggio, sorbitevi quest’altra fetente scoreggia premonitrice della redazione più clandestina e simpatica di Veronda, inalate a pieni polmoni l’afrore di questo fragrante numero 36.
 
In questo numero:
 
– È possibile caramellare la putrefazione?, di Max Brododidado
– Il grave fenomeno del bullismo procariota, di Fabiana Inculamorti
– Necromantico, di Lord Scoppiafica
– Scene di lotta di classe al Marcantonio Putrefaglia, di Silvio Fato
– Speciale Corea del Nord
– Deep Provincha, di Sacapoche
– Capire le sacre scritture: Genesi 28-30, Fertilità e sputi, de Il Miserabile Jean
– El Malmostoso, di Pastis Abeba
 
Un numero bello perché guarnito di decomposizioni artistiche da un manipolo internazionalista di facitori di figurine illustrate.

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