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La Vignetta del Signore vignetta n.12.jpgLe vignette del tempo che fu
The Dark Side of Romeo
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La nostra città regala squarci memorabili, densi di emozioni, carichi di romanticismo. Non si può rimanere indifferenti a cotanta bellezza che ci circonda e che ci pervade. Tanti nel mondo ce la invidiano,noi ce la teniamo stretta, chiusa, murata la nostra bella città. (in fase di aggiornamento)


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L’ombroso trentaquattro: un numero che è una bomba

Borghesi in tempo di crisi ci siamo imborghesiti, non c’è dubbio.

Eccoci ancora a rivangare i bei tempi della giovinezza, quando le bombe le si metteva noi italiani di genoma italico e latino se non etrusco o addirittura Osco, popolo di pastori e grandi amatori di capre, altro che Celti incestuosi e pastori lessinici mugofagi con le croste sulla faccia.
Ah! Che tempi, la fiera di Milano, Piazza Fontana, Gioia Tauro, Peteano, piazza della Loggia, Ludwig, l’Italicus, Bologna e tanti altri giorni di esplosiva giovinezza vorticavano attorno alla nostra beneamata città! Mica come questi pidocchiosi di musulmani. Noi sì che ci sapevamo fare col tritolo. Giù la testa, coglione.
Un numero che abbiamo voluto dedicare alla bomba, perché la bomba è spensierata, riscalda, conforta i deboli, alimenta gli opulenti e tace la miseria. La bomba che fa giustizia di tutte le ingiustizie, la bomba con il botto che porta allegria e tutte le feste se le porta via.
Bum bum bum, diceva una canzone dei nostri tempi. Ed ecco allora sotto il vostro naso puzzolente i più fulgidi esempi dei bombaroli de casa nostra. E chi ha orecchie per intendere intenda, chi ha occhi per vedere veda e chi ha un biglietto da cinquanta lo metta nella cassetta de L’ombroso che trovate un po’ dappertutto, se avete occhi almeno per guardare.
E insomma da bravi borghesi anche noi alla fine si è partorito il figliolo ribelle. Con malcelato orgoglio ve lo presentiamo. Ecco “L’Antitutto”, supponente sciocco ignorantello e impertinente come un adolescente senza talenti alle prese coi suoi gattini molotov e le sue turbe fanzino-rivoluzionarie.
Ma la rivoluzione rosso pomodoro, diciamo noi, non si fa con la fretta, la gatta cieca ha fatto i gattini molotov ciechi, bisogna sapere aspettare e farsi esplodere quando sono tutti dentro. Altro che baluba iconoclasti.

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In questo numero:

  • Bombe e buoi dei paesi tuoi, di Quel Brutale Finalmente
  • Un uomo (quasi) tutto d’un pezzo, di Minali
  • S’i’ fosse bomba, di Nomenklatura
  • Capire le sacre scritture: Giosuè 5-6, Spippolo, poi torno a bomba su Gerico, de Il Miserabile Jean

e in allegato: “L’Antitutto“, fanza autoscissionista autoprodotta e automunita contro il rimbambimento a colori de L’ombroso

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