Il circo Barnum degli orrori

 


Manca solo la Waffen SS e poi la compagnia ariano-padana potrebbe essere al gran completo. Almeno a giudicare dai nomi dei convenuti in lista per la conferenza di presentazione del libro (così si è dedotto dall’oggetto nella mail inviata dalla promotrice Padania Cristiana: PRESENTZIONE LIBERO): "Alta finanza e miseria. L’usurocrazia mondiale sulla pelle dei popoli" di lunedì 30 giugno presso il Liston 12 di Piazza Bra’.
E la madonna, questi burloni de L’ombroso esagerano sempre… ma chi ci sarà mai a tale presentazione?

C’è a moderare un amante della buona tavola e dei costumi d’epoca. Ora padano, prima ultras del fascio, talmente appassionato di collezionismo che una volta indossò uno di questi costumi allo stadio coinvolgendo nella rivisitazione storica anche un suo amico, oggi portavoce di un noto movimento di gentiluomini forti coi deboli e nuovi come un Puzzone di Moena stagionato dai fenici. I due volevano divertire gli astanti tutti vestiti di bianco e incappucciati mentre impiccavano un manichino di colore. Non avete idea delle matte risate. Bischerate di gioventù comunque. Ora la caccia al negro la si fa per davvero.

È prevista poi la presenza di un europarlamentare con la bava alla bocca, presidente ad honorem del circolo culturale Padania Cristiana (e se qualcuno sorride per l’improprio accostamento – non di padania con cristo, ma di culturale con padania – ricordiamo che anche il Veneto Fronte Skinheads è un’associazione culturale). Per lui tutti i non padani timorati di dio vanno presi a fucilate. Tutti a casa, che siamo una razza eletta. E lui il degno rappresentante.

Non può mancare il prete lefebvriano di turno (che Verona sarebbe sennò?).
Lui è uno tosto, sostenitore di Erich Priebke, celebratore di messe per i reduci della R.S.I., divide le sue simpatie tra nostalgici del duce e leghisti.
Prete tradizionalista, preconciliare, dice messa in latino e fa parte della Fraternità Sacerdotale San Pio X.
Sostiene che bisogna rispondere in modo armato ad un’aggressione combattendo non solo l’islam ma anche i suoi mandanti. "Se c’è bisogno difendiamo la nostra identità religiosa anche con la spada. Ci vuole coraggio, ci vuole la spada". Benedittore del parlamento del nord.
Un sant’uomo.

Indi è previsto l’intervento di un esimio professore
, "acceso sostenitore e promotore di un’università della moda" e applaudito conferenziere ad uno dei campi Hobbit, le feste dell’Unità di neofascisti e neonazisti.

Se non bastasse c’è un fuoriuscito da AN e dalla Destra di Storace, fondatore del Comitato Cittadino Anticomunista e leader della Maggioranza Silenziosa negli anni settanta. Adesso s’è inventato la Destra Libertaria. Sticazzi.

Per terminare, ecco il camerata tutto d’un pezzo dal fiero cipiglio. Imprenditore, fondatore del Veneto Fronte Skinheads, oggi gran visir veneto di Fiamma Tricolore. Colui il quale tra un saluto romano rasato e l’altro, parlando a proposito del suo amico Miglioranzi proposto rappresentante comunale all’istituto storico della Resistenza, ebbe a lamentare "l’atteggiamento arrogato da parte di tutto il carrozzone delle varie associazioni partigiane, accozzaglie comuniste, disobbedienti fannulloni". Una personalità davvero arrogata.

L’iniziativa è "patrocinata dal comune di Verona e che il sindaco onora con la sua presenza
".
Che onore, Flavio.
Appena un mese fa, il primo cittadino si inalberava di molto se qualcuno osava dire che nel 2008 a Verona si moriva per mano dei fascisti. “Strumentalizzazione!”, gridava dal suo pulpito appena c’era chi sottolineava una serie di appartenenze e giù a vanvera su casi isolati e mascalzonate biricchine dei soliti bulli.
E te credo che si incazzava, i fascisti non vanno criminalizzati, bensì invitati al Liston.
Purché manifestino simpatie identitarie padane, s’intende. Quindi va bene padania cristiana, ma per par condicio anche padania nazionalsocialista, padania omofobica e padania ku klux klan.

peace, love & usurocrazia


Argomentare la sostanza

A pubblicare il libro in questione è la simpatica casa editrice borbonica "edizioni controcorrente", la stessa che aveva promosso l’inimitabile convegno "Processo a Garibaldi".
L’autore è Savino Frigiola, allievo del compianto Prof. Giacinto Auriti.
Consigliamo innanzitutto, per darvi una leggera infarinatura di ciò che andremo a trattare, di andare alla pagina di wikipedia che narra del compianto Prof.

http://it.wikipedia.org/wiki/Giacinto_Auriti

Non prestate attenzione alla scritta: "Questa pagina di economia è ritenuta da controllare: per contribuire, partecipa alla discussione e/o correggila.
Motivo: la pagina dovrebbe essere una biografia, contiene invece ricerche originali che al di là delle pubblicazioni del soggetto e degli attivisti appassionati non pare abbiano alcuna rilevanza nella comunità scientifica di riferimento".
Sono i soliti bolscevichi. Non esiste nessuna comunità “scientifica” di riferimento. Anche perché Alternativa sociale di Alessandra Mussolini, con cui l’esimio prof. Auriti si è candidato nel 2004, non vanta nessuna conoscenza scientifica, se non in eugenetica.
L’Auriti si è inventato i SIMEC (che attenzione non sono la vecchia SIMCA) francobolli monetari che lui vendeva 1 simec=1 lira e poi ricomprava a 2 lire per poi rivenderli ad 1 lira.
E c’era 1 guadagno certo per il consumatore! Non per chi emetteva il SIMEC che li rivendeva sottocosto.
I soldi per tappare il buco ce li metteva l’esimio. Finanza creativa.
Leggiamo ancora wikipedia, che noi di economia non ci capiamo granchè:
"Questo guadagno certo, immediato e a rischio zero è peraltro una forma di arbitraggio replicabile. Semplicemente, cambiando una lira con un SIMEC, poi un SIMEC in due lire e di nuovo le due lire in due SIMEC, è possibile attivare un circolo virtuoso che a ogni passaggio raddoppia il reddito di partenza. In questo senso ci si sarebbe attesi una speculazione finanziaria sul SIMEC, che invece non si è verificata."
Ecco dove si è inceppato il meccanismo: l’alta finanza non ci ha investito, non ha speculato, non ci ha usurato.
Bastarde plutocrazie che non ci avete fatto speculazione.
Meno male che c’è Padania Cristiania che ci invita a speculare. Abbasso l’usurocrazia e gli usurogalli, viva la speculazione finanziaria.
Ma dov’è la comunità finanziaria di riferimento?
Se lo chiede Ciccio Lomastro.


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