Una città formato teletubbies

La storia è ciclica, rammenterete.
Così ad un certo punto le cose tornano al loro posto e non c’è più bisogno di immaginare i nefasti futuri meazziani: Bepona è sempre Veronda, la città dell’ammore.
Succede di tutto nelle prossime settimane nella nostra amata città, come sempre quando si avvicina il 25 aprile. Festa di San Marco, non dimenticatelo, visto che qualche pretaccio vorrebbe confonderla con pasquetta.
Uno stimato organo di informazione locale come il nostro non poteva bucare la notizia e scontentare i nostri quattro esigenti lettori. Per questo siamo orgogliosi di presentare una veloce rassegna dei più audaci appuntamenti per ristabilire il primato di Veronda come centro politico degli amici di Evola, Galeazzo Musolesi e Torquemada che si susseguiranno in un crescendo areniano, degno del miglior Girondini, quello col ciuffo e l’impermeabile.
L’overture wagneriana è dedicata ad un sindaco che gioca a fare il moderato (così almeno deve aver deciso il sindaco pro tempore e direttore de L’Arena ad interim Bolis) andando poco tempo fa al congresso di Fiamma Futura, nuova aziendina di distribuzione del GPL, accolto a braccia aperte dall’amministratore delegato Piero Venetofront Puschiavo. Il Grugnolo formato doroteo pare a suo agio tra i moderati skinheads di destra, come ai tempi in cui si faceva immortalare con un sorriso a 58 denti genuflesso a messe tradizionaliste antifroce o a braccetto con la hitlerjugend scaligera in cortei promossi dalle waffen ss cittadine. Per tranquillizzare la parte più nazi-oi del suo vassallaggio elettorale ha affermato che tranqui butei peladi, padagna sì ma sempre col fez, voi nasionalisti noi indipendentisti ma uniti nei valori eterni della tradizione celto-cimbro-padana, come il far schei onorando il sacro suolo con busi, nucleare e inceneritore o la sempre divertente caccia al negro. Ad applaudire il re venuto a benedire, il capogruppo della sua lista Migliornazi, ex (?) frequentante i più bei raduni neonazisti d’Europa con la sua orchestra-nostalgia-del-reich (in cui milita anche Don Chuck Castorina, altro esponente di Fiamma Futura), e ora anche grancavalier di un romantico ordine di buontemplaroni di Malta che si sono organizzati in una società di vigilanza e sicurezza per scovare il malefico troll che si è rubato il sacro graal e lo vuole rivendere a dei plutocratici banchieri. Una società, manco a dirlo, sponsor dell’unica squadra di calcio di Vergonia (ecco che ritorna, come una maledizione, il limite della satira di noi de L’ombroso, essere superati e sputtanati dalla realtà).
Dopo questo inizio con botto e walkirie, assolutamente da non perdere il ritorno di Castagna, l’uomo Marrone, e di una sua novissima invenzione: un comitato antirisorgimentale che minaccia controrivoluzioni, controriforme e contromanifestazioni se al posto della statua di Garibaldi non viene issato Pio IX, l’infallibile. Exurge Domine!, ci vien da dire.
Non dimentichiamo poi la bella festina al Berfi’SS, a rinverdire il binomio tutto scaligero butel trendy-butel nazi, dove le schutzstaffel con la chitarra urleranno in orgasmo il nome della Casa della Sterlina. OI! OI! OI! Gioiosi sconti a chi presenta la tessera di Casaplop. Attenzione solo a non versarvi il mojito addosso quando saluterete a braccio teso i vostri beniamini mentre vi scudiscerete virilmente chiappe maschie.
Tutto questo pubblicizzato da un teletubby di Casapound-Blocco Studentesco a Telenuovo, sotto l’alta egida morale del futuro sindaco di Bepona, per commentare le più stringenti notizie di attualità contro la mercificazione di una cultura infoibata dal sessantottismo. Per comunicare accende lo schermo sul pancino. Non ancora del tutto intossicati dai fumi acidi di Verdona ci chiediamo: ma a che titolo il nostalgico post-teenager in trasmissione? Come “fascista del terzo millennio”? Aspettiamo l’opinione di Prezzemolo sulla lottizzazione del lago di Garda, allora. Del resto, ottimi opinionisti per un’ottima tv localista.
Mancherebbe soltanto una bella manifestazione della quasi defunta Forza Nuova con l’arcangelo Michele che sfodera la spada fiammeggiante contro l’invasione degli allogeni dalla Libia. Mai disperare. Se fosse, come si mormora, fissata per il 30 aprile sarebbe un bel modo per onorare la morte di Tommasoli e la festa del primo maggio in un colpo solo.
Dormite sonni tranquilli perciò, Verogna è ancora à la page.

Per festeggiare il ritrovato orgoglio repubblichino abbiamo aggiornato la pagina di The Dark side of Romeo, un piccolo e non esaustivo viaggio tra i migliori graffiti che offre una città da invidiare.

E a profusione, i prossimi appuntamenti al Berfi’ss.

 

 

 

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