Into Jack Wild

Ci capita a volte di anticipare i tempi, non perché abbiamo poteri divinatori, per carità, solamente per puro caso. O forse perché il potere nelle sue piccole ramificazioni quotidiane è soltanto un semplice 2+2 che viene smascherato anche da Oreste, il mio macellaio di fiducia. Nel nostro numero 6, alla succulenta rubrica “La pagina del Letterato” che recensiva “selvaggiamente” le romantiche poesie in dolce stil novo del giovane autore veronese Jack “Wild” Salbego, ci siamo permessi di associare la pubblicità del pluripremiato vocabolario della lengoa veneta Flegoni-Mariotti, a cui Max “Energia Pura” Mariotti prestava la sua faccia e il suo cognome, come Gerry al riso Scotti.
Un accoppiamento dettato da esigenze di impaginazione e dalla richiesta della casa editrice del Flegoni Mariotti che non voleva perdere l’occasione di figurare in una delle pagine più lette del nostro periodico.
Non l’avessimo mai fatto. Come sempre i fatti superano la nostra putrida fantasia.

I fatti. Veronda, @comune.verona.it

L’avvenente poeta Jack Wild è eletto rappresentante degli studenti e contemporaneamente lavora al front office della biblioteca civica. Gli viene fornito come da contratto un account di posta del comune di Verona. Ingenuamente il nostro poeta lo utilizza per mandare una mail al rettore Mazzucco come rappresentante degli studenti e quindi per motivi non lavorativi. I segugi sguinzagliati nella rete dall’amministrazione comunale lo beccano subito. La punizione comunale non si fa attendere e viene trasferito a lavorare a Firenze, certo non per sciacquare i panni in Arno.
La lengoa veneta è salva, un pericoloso estremista è stato punito, il comune di Veronda ha ripreso la sua verginità.

Stessa città, stesso account.
Il bruttino ex consigliere comunale, ex-fascista (ma non diteglielo) e ora capo degli autobus Max “Energia Pura” Mariotti chiude una lettera in carta intestata dell’Azienda dei trasporti salutando nel segno di Roma. È una goliardata di ottimo spessore; siamo tutti giallorossi.
Il capo dei biglietti dell’autobus utilizza la sua posta elettronica istituzionale per invitare i camerati ad una cena tricolore, in cui è “gradita la camicia nera”. Ovviamente. Come vai altrimenti ad una cena tricolore, con i pantaloni rossi, la giacca verde e i calzini bianchi? Su, non essere fuori moda!
Il goliardico Max “Gioca Jouer” Mariotti mette il logo della sua rivistina “Movimento” sulle divise degli stimatissimi accertatori di sosta (vedi ex-gialloni) per dargli quel tocco di istituzionale che mancava, stesso logo sul pregiatissimo calendario ufficiale dell’AMT. Graficamente, trattasi di un mix tra quello della X Mas (che non ha nulla a che vedere con il bianco natale, casomai con neri e infausti ricordi), le SS italiane e un finto leone della Serenissima.
Ora, associare quello che è capitato a Jack e le marachelle di Energy Max è forse eccessivo. Si tratta sicuramente di una fortuita coincidenza.
Ma se per caso ad ugual colpa dovessimo applicare ugual sanzione, il buon vecchio Max sarebbe già a Fiume a guidare vaporetti in camicia scura e con un tricolore storto sulla giacca. Magari seduto su un bel Labaro. Chissà se starebbe simpatico agli abitanti della croata Rijeka.

Altrimenti aspettiamo la nomina di Jack Wild a capo della forestale.

5 thoughts on “Into Jack Wild

  1. x Lily: intendi dire che il Mariotti é stato fortunato a non essere licenziato? Perché wild Jack non é dipendente comunale, ma bensì di una cooperativa che fornisce personale al comune, e non é stato licenziato proprio perché il suo contratto non lo permette. Ma non ti preoccupare, se fosse stato alle dipendenze della maraia verde-nero ora sarebbe per le vie della città a spargere curriculum.

  2. Uno dei miei pochi neuroni sani, oltre a pregarmi di non bruciarlo sabato sera, mi ha chiesto:
    ma El Magnifico Rettore Marzuccolo non e’ parte attiva di questa vicenda? e adesso cosa fa’? si pente e si duole? o se la ride e gode?
    Personalmente ho inviato una e-mail a El Magnifico,ma la risposta si sara’ persa o e’ stata intercettata da Saion.
    Con la presente colgo l’occasione per salutare Jack Wild Salbego, l’Arno, i suoi panni e Lombroso, augurando a tutti buon anno.
    PS per Max Energia Pura: Puoi appiccicare quello che vuoi sui calendari, sulle divise, sul bus, dietro la schiena dei controllori e sul cofano della tua auto, ma io in sei anni non ho mai pagato l’autobus!

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