Chiamami Aquila

I nostri nasi stereoscopici, le cui vibrisse si allungano a captare comunicazioni aliene, hanno annusato una informativa degna di nota, in cui finalmente si predica da parte di un presidente di una municipalizzata il ritorno all’eleganza tutta d’un pezzo.
Lui è più di alcalino, ha due ioni al litio così. Lui è Max Energy.

Da: massimo_mariotti@comune.verona.it
Data: 07 settembre 2009 11:36:54 CET
Oggetto: CENA TRICOLORE


Cena Tricolore

Giovedì 17 Settembre

seguirà ora e luogo

(Puoi allargare l’invito ai simpatizzanti della DESTRA SOCIALE,
per motivi organizzativi fammi sapere + o – il numero).

E’ gradita la Camicia Nera

Max 


Talpe all’interno della procura ci hanno fatto inoltre avere la trascrizione di una intercettazione ambientale prima che il file venga stralciato definitivamente. Il fatto riguarda una notizia di qualche mese fa, quando la presidenza di ATV ha deciso di dare un nuovo logo all’AMT. Come saprete, da quando Massimo “Energia Pura” Mariotti ha preso il comando di tutte le roboanti filovie della città si è decisamente montato la testa. Non solo ha cominciato a camminare a busto dritto e petto in fuori, non solo manda lettere con in calce un saluto “nel segno di Roma; qualche mese fa ha deciso di cambiare il logo della società dei trasporti pubblici, ripristinando un vecchio simbolo trovato in qualche polveroso scatolone in magazzino. A Max balillino quel simbolo deve essere piaciuto molto e così, senza nessun costoso bando, senza nessun inutile consulto, sfruttando qualche giovane sinistro grafico o frocio designer, il restyling è bello che fatto.
In questa intercettazione sono coinvolti proprio il Presidente tutto d’un pezzo e la sua segretaria.

ENERGIAPURA: Zitta, meretrice! Obbedire, sempre e turgidamente obbedire quando il presidente ordina! Ho detto che a me piace così!
SEGRETARIA: Occhei presidente. Ma è dai tempi di Mattio Coppo che non mettevamo l’aquiletta dorata sulla carta intestata!
ENERGIAPURA: Non è una semplice aquiletta dorata, mia ingrata collaboratrice e tristemente mancata lavapiatti. Questo è il simbolo della gloriosa AMT!
A me piace l’aquila, mi ricorda i fasti della veccia littorina, quando partivo da porta San Giorgio e poi a piedi fino alla Madonna de la corona a Spiazzi. Ah, Spiazzi, l’aria, il verde, e quella rosa di venti che a primavera si schiudeva sulle mie energiche membra. Che luogo… e che Colonnello!
E io, come il colonnello, ordino! E tu l’ordine, gli ordini, l’ordine lo devi evadere. Ed evadere ancora! E ad ogni evasione risponderemo con un arresto, e una fucilazione! Soldati! Portate quei vigliacchi traditori! Al muro!
SEGRETARIA: Oddìo… Stia calmo presidente, non ricominci con le allucinazioni…
ENERGIAPURA: Non bendateli questa volta! Che vedano! Che sappiano quanto la patria può su coloro che ne tradiscono il vessillo!
SEGRETARIA: Venga, presidente, venga qui, qui ci sono le mentine che le ha ordinato il dottore… stia calmo che adesso le do queste buone mentine…
ENERGIAPURA: Cosa dice signorina? Ah sì, perché una nazione forte, è una nazione con l’alito fresco!
SEGRETARIA: Sì ecco, prenda qui… una, due e mezzo, come ha detto il dottore… vedrà che le allucinazioni passeranno…
ENERGIAPURA: Allucinazioni? Quali allucinazioni! Di cosa sta parlando signorina?
SEGRETARIA: No, no, niente, non dicevo niente.
ENERGIAPURA: Ecco niente, non dica mai niente che le darò sempre ragione! Ah, mentine, sì… Ah… aquile… alate… aquile dorate… Aquilani, Aquilani all’Hellas… aquilini… acquitrini bonificati al Pestrino…
SEGRETARIA: Bene, si è calmato… Senta, ma questo logo lo dovremo mettere anche sulla tramvia?
ENERGIAPURA: Tramvia? Quale tramvia! L’ingiustizia non scorrerà mai su rotaia! E nemmeno su ruota! Per cosa crede che lo facciamo il traforo? Per il tram? No, è ora di finirla con questi mezzi arancioni sempre pieni di immigrati, mezzisangue, impuri! Basta! Niente più portoghesi sugli autobus, né portoricani, né marocchini, né rom, né romeni! E niente più autobus! E i nostri autisti, tutti a controllare le frontiere! Che nessuno entri, che nessuno esca!
Autisti, di terra, di cielo e di mare. È giunta l’ora delle decisioni irrevocabili!
Avanti Miei Tranvai! L’aquila d’ottone brilla sui nostri berretti! Io sento la vittoria, è imminente e chi non vuol capire scenda pure alla prossima!
Freneremo di colpo!
Spezzeremo le reni a quella vecchia di merda con la borsa della spesa!

 

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