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La nostra città regala squarci memorabili, densi di emozioni, carichi di romanticismo. Non si può rimanere indifferenti a cotanta bellezza che ci circonda e che ci pervade. Tanti nel mondo ce la invidiano,noi ce la teniamo stretta, chiusa, murata la nostra bella città. (continua)


PERLE AI POSTERI (ritratti lungi e miranti)
La cronaca locale, la cultura locale, la politica locale contagiano tutto con la loro simpatia locale. Quest'anno, mettiamo da parte le divergenze e prendiamo esempio dalle loro parole, dai loro gesti, dai loro pensieri.


Corona di spine
Quindici sonetti nati all’ombra, senza tutte le fascine al coperto, a muso duro e berretto fraccato.

Se te passi un giorno par Verona
Se no te ciapi calche scortelà
Saludame i butei, chei cuatro mona
Che la gran vaca che i à stracagà!

Par strada, tiente streta la to dona
La to musina, tienla ben serà,
Se no te basta, prega la madona

Nel paese di Bengodi, dove i villici la fanno franca

lombroso | 14 Luglio, 2008 09:42

Un punk ebreo dopo aver fatto scritte sgrammaticate al cimitero monumentale diventa gay e decide di andare a vivere a Rosegaferro, dove si ritrovano energumeni di siffatta specie.

Per arrivarci deve passare per forza da Villafranca, ma il comune, uno dei tanti con consigliere comunale virilmente virile di sfiamma tricolore, vieta il passaggio ai punk froci con posti di blocco dell'esercito, mandato dalla ministra Carmen La Russa ancora incazzata perchè negli anni '70 bruciarono ignoti la 500 di suo padre che ella aveva in uso.

Già al tempo, precursore dei tempi, diede la colpa al circolo pink.


l punk sgrammaticato allora si traveste da Migliornazi e compra dei pantaloni militari di acrilico a Veronetta dai cinesi. I pantaloni gli vanno stretti e il continuo strofinare del suo grande buckenstock provoca un rarissimo fenomeno di autocombustione. Le fiamme vengono spente da un militare di passaggio che riconosce subito nel punk sgrammaticato travestito da Migliornazi un suo commilitone dei tempi della naja. Ricordando le orgione in camerata decidono di organizzare una grande festa in un circolo privato della zona e si mettono a cantare "Sicurezza Sicurezza, primavera di bellezza"...
Intanto il comune di Villafranca dà la colpa a Perini. Ma colpo di scena! Interviene Gasparri convertito al rastafarianesimo che dona un etto di marjiuana al comune di Villafranca, il quale dopo averlo analizzato in giunta, consente la creazione di un'enorme serra di fianco ad un circolo colluso con la pedofilia transessuale... la festa si farà.

Bizzarro? Sconclusionato? Fuori dalla realtà? Perché, quello che succede in questa città ha forse più senso?

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