28/01 (ANSIA) - Verona. Il comune di Verona ha promosso i cosiddetti “Mercatini a Km zero” che diventeranno da febbraio un appuntamento fisso anche a Borgo Trento, San Michele e Golosine. Presto in tutti i quartieri anche le "Biblioteche a Q.I. zero", con scritti...

Menu:


Sezione Download


I lombrosi


Schweinfilet!


Propaganda


Il gioco


L'album


Il calendario 2009


Il calendario 2010


Articoli recenti:


Commenti recenti:


Categorie

Links


RSS feed

RSS 0.90
RSS 1.0
RSS 2.0
Atom 0.3



Sei sul blog de L'ombroso, quattro fogli di satira gratuiti (o di satira gratuita?) partoriti con dolore suppergiù ogni due mesi e abbandonati in giro per Verona.
Vuoi inviarci un contributo scritto, illustrato o fotografato? Vuoi ricevere nel tuo bar e/o luogo di culto preferito il prossimo numero? Vuoi darci soldi, fama e potere?
Diccelo su
lombroso CHIOCCIOLA insiberia PUNTO net

Paura del buio?
Coproduci e distribuisci le cartoline del Babau! Diffondi il Babau un po' dovunque per non avere più paura del buio!


La Vignetta del Signore
Le vignette del tempo che fu


The Dark Side of Romeo
Le KKKartoline
La nostra città regala squarci memorabili, densi di emozioni, carichi di romanticismo. Non si può rimanere indifferenti a cotanta bellezza che ci circonda e che ci pervade. Tanti nel mondo ce la invidiano,noi ce la teniamo stretta, chiusa, murata la nostra bella città. (continua)


Internazionale Lombrosiana
Hai da segnalarci lettori de L’ombroso nei luoghi esotici delle tue villeggiature, nelle tristi periferie dei tuoi viaggi d’affari, quando ti sposti per organizzare complotti? Spedisci le foto a lombroso CHIOCCIOLA insiberia PUNTO net e frequenta il blog, le pubblicheremo.


PERLE AI POSTERI (ritratti lungi e miranti)
La cronaca locale, la cultura locale, la politica locale contagiano tutto con la loro simpatia locale. Quest'anno, mettiamo da parte le divergenze e prendiamo esempio dalle loro parole, dai loro gesti, dai loro pensieri.


Corona di spine
Quindici sonetti nati all’ombra, senza tutte le fascine al coperto, a muso duro e berretto fraccato.

Se te passi un giorno par Verona
Se no te ciapi calche scortelà
Saludame i butei, chei cuatro mona
Che la gran vaca che i à stracagà!

Par strada, tiente streta la to dona
La to musina, tienla ben serà,
Se no te basta, prega la madona, Che no te ciapi calche smusonà.

La ne diria la nostra sitadina
Patria de leterati e premi Nobe
"Sucede tuti i dì che i me roìna

El pranso sti leghisti e sti prelati.
Chei magnamerda i fa de chele robe,
Altro che veronesi tuti mati!

Saluti da piazza Bra

lombroso | 03 Dicembre, 2007 16:59

Pensiamo di fare cosa gradita riproducendo ingrandita la foto comparsa su L'Arena domenica 18 novembre, dove si immortalano studenti veronesi sulle scale del Municipio salutare un ipotetico conducador (probabilmente hanno solo sbagliato mira). Stanchi di subire la criminalità di una paghetta indecorosa, l'insicurezza che mina i loro aperitivi e per ultimo il degrado della serie C, i giovani veronesi,  che a leggere il volantino "scioperavano" contro la deriva comunista che sta prendendo la società italiana e i negri che li importunano alle pensiline degli autobus, sul quotidiano avevano uno spazio ridotto: la foto era piccola e si faticava a riconoscerli.
Pure sul sito di Lotta Studentesca (la formazione giovanile di Forza Nuova che li inquadra per lottare contro il sistema), le immagini non rendono loro merito. Ci pensiamo noi, allora, contenti che a Verona le tradizioni non vengano meno e che i futuri balilla crescano indottrinati e indisturbati per prossime, radiose spedizioni punitive.
Contro il sistema, ovviamente.

a seguire un'inedita intervista al famoso studioso di fenomeni L. Andreoli.  


Niente di nuovo sul fronte occipitale

di Livio Fasto

Dopo quest'increscioso accadimento Noi della redazione de L'ombroso abbiamo provato ad avvicinare l'esimio studioso nostro conterraneo degno successore del fu Cesare, al secolo Vittorino Andreoli, per chiedereun parere professionale.Ma quelli non ci volle tendere la mano, il che lo avremmo ritenuto un pò offensivo da parte sua, per questo ci siamo rivolti ad un altro eminente studioso meno conosciuto, ma non per questo meno capace del fratello, ovvero Littorio Andreoli...
L: Mi chiami pure Littorino, come fanno gli amici.
F: Allora Littorino, veniamo subito al dunque.
F: Andrebbe a "Porta a porta" a raccontare i cazzi degli altri?
L: Non serve, ci mando giù la mia paziente più famosa, A.M.
F: Davvero? Ci racconti come l'ha conosciuta.
L: Era a Verona sul set di un film con Cal che poi non fu mai girato. Era in crisi depressiva, la notte il nonno le si manifestava chiedendole di vendicarla di tutti i partigiani che si annidano negli scranni del potere e che misero nell'orecchio del nostro compianto condottiero un veleno mortale... Si sa, è dai tempi dell'Albania che il duce ha manie di grandezza, ma la povera Alessandra rimase folgorata e grazie alla mia terapia smise gl'indegni panni e decise di seguire la strada segnata dal nonno. Ora è merito mio se potete ammirare la gran donna che  divenuta.
F: E l'album di canzoni uscito solo in Giappone?
L: L'ho consigliata io. Geniale, non trova?
F: Sarà...
F: Il paziente col quale ritiene di avere svolto un lavoro eccellente?
L: Ahh...sicuramente Carlo Rossella! Abbiamo lottato una vita, ma poi l'ho convinto che non è  una nullità, ma uno splendido viveur di mezz'età, sagace e rapace con le donne, che partecipa a festival pucciniani e dà del tu a George Clooney.
F: Altri personaggi famosi in cura da lei?
L: Tanti tantissimi: Beppe Fiorello, Mario Landolfi (con lui è dura, sogghigna, n.d.a.), Sandro Piccinini in crisi dopo aver perso Controcampo, Galeazzi in crisi dopo aver perso la forchetta... Ma quellache mi dà più soddisfazioni è la signora Santanchè! Che donna! Che poppe!
F: Si contenga, la prego, alla sua età... Va bene, concludiamo: in due parole, cosa pensa di suo fratello?
L: Sembra un tasso.
F: Un consiglio da dare ai giovani?
L: Memento audere semper. Ricorda... semper ...
(e svanisce)

Posted in sindrome di occipital. Commenta: (7). Trackback:(0). Permalink
«Next post | Previous post»

Comments

  1. 1. Benny  |  12/03,2007 at 17:48

    Cazzo, ho riconosciuto mio figlio!
    Stasera, olio di ricino!

  2. 2. FilogamoCaoduro  |  12/03,2007 at 17:50

    Profonda ammirazione. Mi indigno soltanto per la censura che qualche benpensante ha operato sulle lettere accentate di questo articolo.

  3. 3. lombmaster  |  12/04,2007 at 11:50

    Finalmente un lettore che pone un accento.

  4. 4. FABRIZIO  |  12/08,2007 at 21:30

    BOIA CHI MOLLA !!

  5. 5. ErBuce  |  12/09,2007 at 15:40

    per l\'appunto, se no el se caga doso, spisaion!

  6. 6. severino di giovanni  |  12/09,2007 at 21:12

    vai fabry, vai.
    boia chi la molla.

  7. 7. Il Tormenta  |  12/15,2007 at 16:13

    Qual buon vecchio, dei pochi che ancora resistono, avrebbe dubbi a riguardo? PEM! PEM! PEM! PEM! uno per uno. Bel blog, non smettete.

Leave a Reply