Forza Nuova gioca a palla rimbalzella
lombroso | 09 Maggio, 2008 14:29(La politica non c'entra, sono solo dei bambini un po' esuberanti, venite a far merenda).
Forse aveva sognato anche
una carriera politica il giovane Federico Perini. Sfogliando infatti le
liste elettorali per le amministrative della primavera del 2007 si può
infatti incontrare il suo nome, all’11° e al 12° posto, tra i candidati
per le circoscrizioni. In particolare aveva deciso di correre nella
seconda circoscrizione (Borgo Trento) e nell’ottava (Montorio). In
quale partito? Forza Nuova, il movimento di estrema destra, che aveva
come candidato sindaco Roberto Bussinello (L'Arena, 08/05/08)
"Forza Nuova diffida ogni
organo di informazione dall'attribuire al nostro movimento politico
qualsiasi responsabilità sulla vicenda."
"Nessuno si permetta di associare Forza Nuova a tale vicenda. I nostri militanti non compirebbero mai un atto di così grave stupidità e cattiveria; se poi il ragazzo frequenta ambienti ultras o piazze dove si ritrovano neofascisti, questo è un altro discorso, non minimamente ricollegabile a Forza Nuova".
Paolo Caratossidis, coordinatore nazionale di FN (04/05/08)
"Nessuno si permetta di associare Forza Nuova a tale vicenda. I nostri militanti non compirebbero mai un atto di così grave stupidità e cattiveria; se poi il ragazzo frequenta ambienti ultras o piazze dove si ritrovano neofascisti, questo è un altro discorso, non minimamente ricollegabile a Forza Nuova".
Paolo Caratossidis, coordinatore nazionale di FN (04/05/08)
"Perini? Non so chi sia. Chiedete a Bussinello."
Yari Chiavenato, Forza Nuova (L'Arena, 08/05/08)
Bussinello: "non potevo certo sapere che quel nostro candidato sarebbe finito in una vicenda tragica come questa di cui ci stiamo occupando. Sapere cosa sarebbe successo un anno dopo sarebbe chiedermi troppo. E non ho certo facoltà divinatorie". (L'Arena, 08/05/08)
Yari Chiavenato, Forza Nuova (L'Arena, 08/05/08)
Bussinello: "non potevo certo sapere che quel nostro candidato sarebbe finito in una vicenda tragica come questa di cui ci stiamo occupando. Sapere cosa sarebbe successo un anno dopo sarebbe chiedermi troppo. E non ho certo facoltà divinatorie". (L'Arena, 08/05/08)
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sindrome di occipital.
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1. cane | 05/12,2008 at 17:22
gli assassini di nicola
sono a loro volta vittime di questi fascisti
di merda con il culo parato..
che anche questa volta la faranno franca.
vigliacchi che prima seminano
nella società paure e odio per il diverso,
arruolano i ragazzini nelle scuole..
li mandano a sfilare col braccino teso..
gli insegnano a credere obbedire combattere..
poi, quando qualcuno di questi invasati fa la stronzata, fanno a gara a chi è più codardo,
scaricandosi di dosso ogni responsabiltà.
addirittura qualcuno chiede pene severe
ed esemplari.
fate schifo.
sparatevi.
2. Malli | 05/13,2008 at 08:41
Uno dei cinque appartiene ad un movimento detto "Pesca Nazionale Con La Mosca", gentaglia fetida che inganna dei poveri ittici con mortali apaprati di morte camuffati da ditteri.
Diffidiamo e iniziamo a cacciare dal nostro Paese simili intolleranti assassini.
"Com'è possibile" racconta Nemo, piccolo pesciolino che vive sotto Ponte Aleardi "continuare a vivere a Verona in questo modo? Nesuno ci tutela, ci sentiamo costantemente minacciati!".
3. TenderBranson | 05/16,2008 at 11:58
un po' come per i rom:
sfrutto le paure.
il popolo si sente legittimato.
assalto al campo nomadi.
"questi gesti sono da condannare fermamente".
(maroni, lo stesso che prima ci ha sguazzato).
troppo comodo così, negli anni 70 più di qualcuno è andato in carcere per "responsabilità morali" negli omicidi, cosa c'è di tanto diverso adesso?
4. crudelia | 06/02,2008 at 12:16
Ci sono altri rimbalzelli, nella nostra amabile città dell'amor[t]e. E' di ieri, primo giugno
'Na gran dona in piassa,
na poetessa che sa parlar de amor
come nissun,
ghe digo «dame qualcossa,
du versi dei toi, che li meto,
puarìn, da Nicola, che l'è sta
schissà come un verme
sul tombìn». La me dise «Gnente,
non so gnente de ste robe che qua»,
po la dise che sì, la sa, ma la se tien lontana,
«Me 'upà, te sè, i tempi i era quei,
el disea son nostalgico».
La tase la pitonessa,
ma parla el pitòn,
l'avocato che a Verona
fa opinion,
quel de la scarpa e un socolo,
(ma dentro in tel servel?). Ghe digo-
ormai son a manghèl, li tarmo tuti-
«No se vede niente de tì, là da Nicola».
Quasi ghe ciapa un cocòn,
el tira su 'n diel
drito infilà verso el ciel,
el parla de aneurisma, de Marsiglia,
de gran fati veronesi finii in te un macel:
e che alora ghe vol prudenza...»
e magari una sentenza, penso mi,
che te veda a la ribalta come sempre.
Ghe fasso, «alora Nicola l'è sta gran brao,
l'ha fato tuto da par lu».
Verona sbrodolona che zuga ogni volta
la so bala
imbalonà de buzia.
5. Joe Alonso | 08/25,2008 at 00:04
Bravo