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La nostra città regala squarci memorabili, densi di emozioni, carichi di romanticismo. Non si può rimanere indifferenti a cotanta bellezza che ci circonda e che ci pervade. Tanti nel mondo ce la invidiano,noi ce la teniamo stretta, chiusa, murata la nostra bella città. (continua)


PERLE AI POSTERI (ritratti lungi e miranti)
La cronaca locale, la cultura locale, la politica locale contagiano tutto con la loro simpatia locale. Quest'anno, mettiamo da parte le divergenze e prendiamo esempio dalle loro parole, dai loro gesti, dai loro pensieri.


Corona di spine
Quindici sonetti nati all’ombra, senza tutte le fascine al coperto, a muso duro e berretto fraccato.

Se te passi un giorno par Verona
Se no te ciapi calche scortelà
Saludame i butei, chei cuatro mona
Che la gran vaca che i à stracagà!

Par strada, tiente streta la to dona
La to musina, tienla ben serà,
Se no te basta, prega la madona

Asma 1.0

lombroso | 26 Ottobre, 2007 12:47

 

VENTOLIN
di Lemon Roidy

[9 maggio 2013, ore 8.30]

L’assessore allo sport, alle strade e con recente delega alla pearà, alzò la cornetta inferocito: «Mi passi il presidente dell’AMIA». La linea venne inoltrata immediatamente con velocità quasi tirolese.
Un «Pronto?»
lontano, sovrastato da un rumore di spazzole e scrosci d’acqua, arrivò flebile al grande orecchio dell’assessore.
«Allora, lavacassonetti, a
vete pulito le strade stanotte? E non mi deluda ancora, si ricordi che lei rimane al suo posto solo perché ci serve un ex-comunista di facciata».
Il rumore di spazzole rotanti si attenuò fino a scomparire e solo allora arrivò la risposta: «Certo monsignore, sono uscito io personalmente con una delle nostre 3000 macchine lavastrade. Ma le polveri non accennano a diminuire».


«Non dica stronzate – rincarò l'assessore alla pearà – lo sa bene che l’università della Padania ha dimostrato che per abbattere il Pm10 basta dare ogni sera una pulitina alle strade. E allora si impegni che stasera l’Hellas gioca la finale».

 

 

[9 maggio 2013, ore 20.30]

Il nuovo stadio “Happy Xmas” costruito sul luogo che fu nei primi periodi del buio interregno cittadino il primo campo rom abusivo, era stato dedicato con un abile e arguta mossa politica alla scomparsa nera legione, camuffando il nome all’interno di un inglesismo. In questo modo lo stadio era ancora più giovane a alla moda del suo predecessore, anche grazie al suo colore rosso e ai fregi a forma di babbo natale con libro e moschetto nelle due mani.

Lo stadio era gremito e i corpi sudati ondeggiavano al tradizionale grido di «No fusione» che i capi ultrà alzavano all’inizio di ogni partita.

Nell’ultimo anello la leggera nebbiolina che ormai da anni sovrastava la città indeboliva la visuale e affaticava il respiro. I venditori di Caffè Borghezio e Ventolin facevano affari d’oro.

Le due squadre entrarono in campo orgogliose dei propri colori: giallo e blu il glorioso Hellas, rosso e verde la neo promossa Ingannapoltronense.

Fischio dell’arbitro.

Al primo scatto in avanti, intravisto dai tifosi, le due ali della squadra di casa si accasciarono colpite da una crisi d’asma. I portatori di Ventolin entrarono in campo cercando di risolvere la situazione.

Nella tribuna Vip l’assessore bestemmiò tossendo: «Quel bastardo ingannapoltronese di un lavacassonetti, non ha fatto il suo lavoro. Ci vuol far perdere anche la finale del campionato amatori!».

E continuando a tossire aspirò avide boccate dal suo Ventolin Plus.

Posted in asma. Commenta: (2). Trackback:(1). Permalink
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Comments

  1. 1. Raul Ciusca  |  11/02,2007 at 14:37

    Non ha alcun senso
    Io almeno non capisco
    Forse mi mancano dei riferimenti
    VIVA LA X FLOTTIGLIA MAS
    VIVA LA REPUBBLICA DELLE CAMICIE NERE
    A MORTE IL RE TRADITORE (effettivamente deve essere morto almeno 60 anni fa, ma trattasi di raffinato artifizio retorico)
    VIVA IL DUCE

  2. 2. ErBuce  |  11/02,2007 at 19:41

    A `bboce der Buce:
    "boia chi molla se no el se caga doso!"

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